Sport - 05 novembre 2026, 06:54

Serie D, Asti: domenica arriva la Sanremese di Karembeu e Seedorf

In preparazione la sfida del Censin Bosia contro la formazione ligure, che può contare su un presidente campione del mondo, una leggenda del calcio internazionale nell’Academy e una rosa impreziosita da nomi di grande esperienza. Tra questi anche Yann M’Vila e i figli d’arte Djorkaeff e Ganz

Christian Karembeu

Christian Karembeu

Dopo aver ritrovato il sorriso con il successo per 2-0 sul campo della Fezzanese, grazie alle reti di Masawoud e Mazzucco, l’Asti si prepara a tornare davanti al proprio pubblico. Domenica 8 novembre, alle 14.30, al Censin Bosia arriverà la Sanremese, avversaria che porta con sé un fascino particolare, non soltanto per i nomi presenti in campo, ma soprattutto per quelli che siedono ai vertici della società.

I biancorossi, reduci dalla brutta prestazione contro il Borgosesia, hanno avuto la capacità di voltare immediatamente pagina, conquistando tre punti importanti in Liguria. Adesso, però, l’asticella si alza contro una formazione che rappresenta uno dei progetti più ambiziosi e interessanti dell’attuale panorama dilettantistico.

La Sanremese ha infatti inaugurato una nuova stagione societaria nel segno di due autentiche stelle del calcio mondiale: Christian Karembeu e Clarence Seedorf. Il primo ha assunto la presidenza del club, mentre il secondo è stato coinvolto nello sviluppo dell’Academy e del settore giovanile. Un binomio che ha inevitabilmente acceso i riflettori sulla realtà ligure e sulle sue prospettive future.

Il nome di Karembeu evoca immediatamente la Francia campione del mondo nel 1998. Centrocampista di grande forza fisica e duttilità, ha collezionato 53 presenze con la nazionale francese, conquistando anche l’Europeo del 2000. A livello di club ha vestito maglie prestigiose, tra cui quelle della Sampdoria e del Real Madrid, con cui ha vinto due Champions League, nel 1998 e nel 2000. Proprio con i Blancos ha vissuto una delle parentesi più importanti della propria carriera, prendendo parte alla conquista della settima Coppa dei Campioni della storia madridista. 

Al suo fianco c’è un altro protagonista di primo piano del calcio internazionale. Clarence Seedorf, ex centrocampista olandese, è stato uno dei giocatori più vincenti della propria generazione. Ha vestito, tra le altre, le maglie di Ajax, Real Madrid, Inter e Milan, diventando l’unico calciatore ad aver conquistato la Champions League con tre società differenti: Ajax, Real Madrid e Milan. Dopo aver intrapreso anche la carriera da allenatore, oggi mette la propria esperienza a disposizione del progetto biancazzurro, con particolare attenzione alla crescita dei giovani e al potenziamento delle strutture sportive.

La nuova proprietà, che ha mantenuto all’interno del progetto anche l’ex presidente Alessandro Masu, punta infatti a costruire una realtà solida, capace di ambire nel medio periodo al ritorno tra i professionisti. Tra gli obiettivi individuati figurano il rafforzamento del settore giovanile e l’ammodernamento delle infrastrutture, a partire dallo stadio Comunale e dal centro sportivo di Pian di Poma.

Ma lo spettacolo non si esaurisce nei piani dirigenziali. Anche la rosa a disposizione dell’allenatore Gianluca Festa presenta diversi elementi di spicco. Il nome più conosciuto al pubblico italiano è probabilmente quello di Yann M’Vila, centrocampista francese classe 1990, con un passato anche in Serie A. Nella stagione 2014-2015 ha infatti vestito la maglia dell’Inter, collezionando otto presenze in campionato e altre sei nelle competizioni europee. Un giocatore che ha conosciuto anche il palcoscenico della nazionale francese, con cui ha totalizzato 22 presenze, partecipando anche agli Europei del 2012.

Tra i volti più curiosi della formazione ligure ci sono poi due figli d’arte. Il primo è Oan Djorkaeff, attaccante classe 1997, figlio di Youri Djorkaeff, campione del mondo nel 1998 e protagonista in Italia con la maglia dell’Inter. Cresciuto calcisticamente in Francia, Oan ha maturato esperienze anche all’estero prima di approdare in Liguria, dove ha trovato una nuova opportunità per affermarsi nel calcio italiano.

L’altro cognome importante è quello di Simone Andrea Ganz, figlio di Maurizio Ganz, ex attaccante di Inter e Milan. Classe 1993, è cresciuto nel settore giovanile rossonero e ha costruito una carriera tra Serie B e Serie C, indossando diverse maglie importanti, tra cui quelle di Como, Hellas Verona, Pescara e Ascoli.

A completare una rosa già ricca di nomi e curiosità c'è anche l'ultimo acquisto, Tony Czech, calciatore e content creator francese capace di raggiungere una popolarità enorme sui social network, dove il suo profilo Instagram conta quasi otto milioni di follower. Un'operazione che aggiunge ulteriore visibilità al progetto biancazzurro, ma che ha anche una precisa natura sportiva: Czech è stato infatti ingaggiato come calciatore a tutti gli effetti e farà parte della rosa a disposizione di Gianluca Festa. Conosciuto soprattutto per i suoi video di intrattenimento, le sfide e i contenuti realizzati per strada, tra cui il format delle rose regalate ai passanti, il francese ha affiancato alla carriera digitale anche un percorso nel calcio, con esperienze nel National 3 transalpino. Nel 2025 ha inoltre ricevuto il riconoscimento Sports Entertainment ai WIBA Awards di Cannes. Un profilo decisamente particolare per la Serie D, che porta la Sanremese a poter contare su una vetrina mediatica internazionale.

Un inizio altalenante per i matuziani, ha invece lasciato spazio ad un buon mese di ottobre, concluso con 9 punti in 5 giornate, l’ultimo ottenuto nel derby contro l’Imperia. Ed ora la classifica dice 14 punti, gli stessi dei Galletti. 

Una concentrazione di nomi e storie calcistiche che rende la Sanremese una delle società più particolari da affrontare in questa stagione. Per l’Asti, tuttavia, il fascino dell’avversario dovrà lasciare spazio alla necessità di dare continuità al risultato conquistato a La Spezia. Domenica al Censin Bosia arriverà una squadra ambiziosa, costruita attorno a un progetto di respiro internazionale. E i biancorossi avranno l’occasione di misurarsi con una realtà che, almeno fuori dal campo, ha già attirato l’attenzione ben oltre i confini della Serie D.


 

Riccardo Bracco

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