Politica - 14 luglio 2021, 10:59

Rocca d'Arazzo, Marco Maggiora risponde agli otto consiglieri dimissionari: "Hanno fatto fare pessima figura al paese"

Questa sera il primo degli incontri voluti dai consiglieri con la cittadinanza. L'ex sindaco: "Più dei comizi per spiegare l'incapacità di concertare e mediare espressa da 8 persone, sarà il prossimo voto dei rocchesi a dare il giudizio"

Marco Maggiora

Marco Maggiora

"Chi sente il bisogno di dare lunghe e particolareggiate spiegazioni sul suo operato ammette implicitamente un comportamento difficile da comprendere e non privo di errori".

A scrivere queste parole con una nota stampa, il sindaco di Rocca d'Arazzo o meglio ex sindaco, in quanto il Comune è stato commissariato, Marco Maggiora, che risponde agli otto consiglieri dimissionari che hanno 'costretto' al commissariamento. (Leggi qui)

Non è cittadino responsabile chi fa ricadee la colpa su altri

Secondo Maggiora le tante spiegazioni dei consiglieri "sono elaborate in modo da far ricadere ogni colpa su altri e presentarsi come cittadini responsabili che hanno dovuto ricorrere a rimedi estremi per salvare il salvabile".

È davvero così? Maggiora racconta di essere la stessa persona alla quale i futuri consiglieri avevano chiesto di candidarsi nella loro lista.

"Nelle spiegazioni dei dimissionari - spiega ancora Maggiora - si legge che, nelle scorse consultazioni elettorali, si era arrivari ad una lista unica per non spaccare il paese, come se il confronto democratico potesse costituire un danno per qualcuno. Una motivazione del genere può invece generare il dubbio, perlomeno legittimo, di aver voluto garantirsi la certezza di entrare in Consiglio senza rischiare una bocciatura non improbabile (ricordo che la lista unica ha totalizzato ben 139 astensioni, ovvero voti non a favore)".

Collaboratori o maestrini dalla penna blu?

E come spesso succede, c'è un rimpallo di colpe sulla presunta inattività amministrativa. "In questi due anni dal Consiglio non è mai venuta un' idea di visione, un progetto che immaginasse un futuro per il paese, ma solo critiche su tutto, spesso pretestuose e pedanti. Non ho mai preteso di essere nato sindaco, ma ho alle spalle una vita di lavoro (anche con incarichi delicati), che testimonia la mia correttezza, attenzione e serietà nell'agire".

Un accusa ai consiglieri dimissionari di non essere stati collaboratori, ma maestri con la matita 'rossa e blu', "perché criticare è molto più facile che fare"

La parola indubbiamente passerà ai cittadini con le prossime elezioni, intanto stasera inizia il primo dei quattro incontri indetti dai consiglieri.

Credo, conclude Maggiora, che, più dei comizi per spiegare l'incapacità di concertare e mediare espressa da 8 persone, sarà il prossimo voto dei rocchesi a dare il giudizio definitivo su questa vicenda e la pessima figura che le dimissioni hanno fatto fare al paese".

Betty Martinelli


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