Cronaca - 28 luglio 2021, 17:15

Maltempo: il comune di San Damiano chiede il riconoscimento dello stato di calamità naturale (FOTOGALLERY)

Il comune di San Martino Alfieri, tra i più colpiti dal nubifragio di ieri, chiede alla Regione Piemonte di sbloccare i fondi maltempo

Il maltempo di ieri a San Damiano

Il maltempo di ieri a San Damiano

Sono diventati ormai quasi consueti i violenti temporali estivi che periodicamente si abbattono sull'Astigiano, creando non pochi disagi alla viabilità, ma soprattutto ingenti danni alle colture e alle strutture.

Quello di ieri, martedì, è stato un nuovo violento nubifragio, che ha interessato soprattutto i comuni di San Damiano d'Asti, San Martino Alfieri, ma anche Isola d'asti, Ferrere e Bubbio.

Una nuova situazione di emergenza che ha spinto il sindaco di San Damiano, Davide Migliasso, a chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

La necessità di interventi mirati

"Confidiamo in un intervento tempestivo e concreto da parte delle istituzioni - puntualizza il primo cittadino - attraverso l'assegnazione dei fondi pubblici. È sempre più urgente la necessità di interventi mirati, per la prevenzione di fenomeni calamitosi di questa entità".

Nello specifico a San Damiano si sono registrati allagamenti diffusi, con particolari disagi alla viabilità. Problematiche importanti alle colture, ma anche a fossi, tombini e strade bianche.

Anche San Martino Alfieri chiede aiuto

Stessi danni anche a San Martino Alfieri. Anche in questo caso il sindaco, Andrea Gamba, ha chiesto alla Regione Piemonte che vengano sbloccati i fondi per maltempo, in favore del comune, i cui danni maggiori sono stati registrati nelle vigne.

Un luglio unico

Un mese di luglio, quello che sta volgendo al termine, destinato a restare nelle cronache come il mese durante il quale si sono verificati ingenti danni a strutture e coltivazioni.

Il mese di luglio di quest’anno – confermano da Arpa Piemonte – è stato, dopo quello del 2016, il peggiore dell’ultimo decennio per frequenza e intensità di eventi temporaleschi accompagnati da grandine, raffiche di vento e fulmini. Al momento ne sono stati registrati 42mila contro i 35mila dell’anno scorso”.

Uno degli effetti tangibili del cambiamento climatico in atto a causa del riscaldamento globale del Pianeta.

Per questo – commenta l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnatiappare non più procrastinabile, per invertire la rotta, investire in ricerca e innovazione per ridurre le emissioni in atmosfera le emissioni in atmosfera di inquinanti e gas climalteranti, anche per migliorare la qualità dell’aria. La Regione Piemonte ha messo in campo una serie di misure volte in questa direzione, dai bandi per la rottamazione dei veicoli più inquinanti alle misure per l’efficientamento energetico. Un lavoro che comporterà sforzi ma che ci servirà per costruire il futuro, nostro, e delle nuove generazioni”.

“L’Agenzia – aggiunge Angelo Robotto, direttore generale di Arpa Piemonte - sta supportando la Regione nella predisposizione della Strategia Regionale sui Cambiamenti Climatici (SRCC) quale strumento anche volto ad aumentare la resilienza dei territori per fronteggiare questi eventi che sono sempre più frequenti ed estremi”.

Elisabetta Testa

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