Attualità - 07 novembre 2021, 19:29

Oltre 500 adesioni, in due giorni, per il gruppo Facebook che invita a addobbare i balconi in chiave natalizia

Nato dall’idea di un’utente del social, lo spazio virtuale ha già raccolto numerosi spunti per ‘ingentilire’ la città in vista delle festività

L'albero di Natale allestito in piazza Alfieri lo scorso anno

L'albero di Natale allestito in piazza Alfieri lo scorso anno

Sul finire degli anni ‘60, quindi in piena ‘Guerra fredda’ e con il timore costante che la già complessa situazione internazionale potesse rapidamente evolvere in qualcosa di ancora più irreparabile, gli allora giovani protagonisti della controcultura intonavano uno slogan rimasto celebre, anche perché ripreso da una canzone del periodo: “Mettete dei fiori nei vostri cannoni”.

Fortunatamente, al giorno d’oggi i timori di potenziali guerre sono molto più affievoliti (almeno per quanto concerne l’occidente democratico), per cui i fiori (o, vista la stagione, più consoni addobbi, ghirlande, festoni, ecc.) possono venir utilizzati in modo più ‘ordinario’, ad esempio per abbellire favole, finestre e balconi in vista delle festività natalizie.

Una ‘esigenza’ così tanto percepita dagli astigiani da portare alla nascita, e al rapido sviluppo, di uno spazio virtuale interamente dedicato. Ci riferiamo a “Balconi in festa… Il Natale Astigiano”, gruppo Facebook, nato sulla a seguito di un post pubblicato da un’utente, che in appena due giorni ha già raccolto ben 548 adesioni, in un fiorire di idee e spunti per rendere più belli gli affacci dei palazzi e delle abitazioni astigiane.

L’idea di scrivere il post per abbellire i balconi è nata dopo una passeggiata in centro scrive in un post introduttivo Anna Borrasi, ideatrice del gruppo – guardando le vetrine dei negozi e i lavori degli operai e dei tecnici nell’allestire le casette del Magico Paese di Natale. Mi sono chiesta cosa avrebbero fatto gli elfi per Babbo Natale? Ovviamente scherzo! Ho visto quanto e’ bella la nostra città, il suo potenziale… Bisogna accenderle il sorriso, ma come si fa? Due anni duri, chissà quanti problemi affrontati, superati o in corso per le persone che incontro ma anche chissà quante belle storie d’amore, di amicizia e di accoglienza. Chissà quanta felicità... E quando pensi e cammini guardi il cielo, ma sì… Ecco, i balconi da dove si guarda sfilare il Palio, antichi e moderni, larghi o piccoli, grandi”.

“Ecco che insieme si può fare di piùconclude la Borrasi –, trasformarci in elfi per il nostro Babbo Natale, ossia lo spirito di Babbo Natale che la città custodirà, tutti i sentimenti da lui racchiusi per i bambini ma anche per i grandi”

Gabriele Massaro

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