Politica - 10 febbraio 2022, 08:40

Ex ospedale di Asti: ancora un botta e risposta. Crivelli risponde a Rasero

"Per l'ex Ospedale non si può immaginare una soluzione che non sia in primo luogo condivisa con ASL e Regione. Si parla di un intervento urbanistico che dovrà essere inserito nel progetto di rinascita della città"

Ex ospedale di Asti: ancora un botta e risposta. Crivelli risponde a Rasero

Il candidato sindaco del centro sinistra, Paolo Crivelli, con una nota che riportiamo integralmente, risponde al sindaco di Asti, Maurizio Rasero, sui contenitori vuoti di Asti e l'ex ospedale

Le mie osservazioni riguardo i tentativi di vendita da parte dell'Asl, ed il tentativo di permuta tentato da Rasero vogliono evidenziare il fatto che sia i primi che il secondo non sono giunti ad alcun risultato portando ad una situazione di stallo che non penso potrà essere risolta con la nuova asta.

Ciò detto mi sembra innegabile, senza sparare a zero, che mentre il sindaco con una sua iniziativa, tentava la permuta degli immobili, l'ASL non poteva nello stesso tempo pubblicare altre aste per la vendita. Mi sembra un concetto banale che può essere verificato semplicemente leggendo sui giornali di quel tempo gli annunci di Rasero che era convinto di avere la soluzione in tasca mentre non c'era ancora nessun accordo con la Regione, come è dimostrato dal fatto che tutta l'operazione è naufragata.

Da notare inoltre come tutta l'operazione sia tramontata con l'insediamento in regione di una giunta dello stesso colore politico del sindaco. Per far queste considerazioni non occorre un marziano, ma basta un astigiano che legga i giornali, e quindi nessuna mia affermazione inesatta, anzi il sindaco ha nella sostanza confermato tutto.

Senza voler sottrarre tempo prezioso al sindaco con un caffè vorrei però che spiegasse quale progetto aveva in mente per l'ospedale perché "potevamo farci qualunque cosa" mi sembra un po' troppo vago. Come pure il concetto di "regalare" l'ex ospedale non convince molto come esempio di una buona amministrazione Quello che sostengo è che per l'ex Ospedale non si può immaginare una soluzione che non sia in primo luogo condivisa con ASL e Regione, ed in secondo luogo senza che si sia elaborato un piano di recupero ed una convenzione urbanistica che dovranno essere di iniziativa comunale, questi ad oggi completamente assenti.

Ripeto che non stiamo parlando di un semplice intervento immobiliare, per quanto di vaste dimensioni, ma di un intervento urbanistico che dovrà essere inserito nel progetto di rinascita della città e che possa rappresentare la volontà di proporre un proprio modello di sviluppo legato al territorio, alla cultura ed alla sostenibilità ambientale.

Paolo Emilio Crivelli

Al direttore


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