Attualità - 29 novembre 2025, 10:48

Il caso della famiglia nel bosco in Abruzzo riporta al dibattito su Monaca e il metodo “Bimbisvegli”

Dalla vicenda attuale riemerge il ricordo della storia dell’insegnante astigiano licenziato per il suo approccio educativo, che trasformava l’aula in uno spazio aperto fuori dalle mura scolastiche

Il caso della famiglia nel bosco in Abruzzo riporta al dibattito su Monaca e il metodo “Bimbisvegli”

A seguito della vicenda che ha visto sulle pagine della cronaca nazionale la famiglia anglo-australiana che viveva in un bosco in Abruzzo, con la conseguente sospensione della responsabilità genitoriale nei confronti della coppia, è tornata d’attualità anche la storia di Giampiero Monaca, insegnante astigiano rimasto senza lavoro a causa del suo metodo “Bimbisvegli”, che trasformava l'aula in uno spazio aperto e accessibile ai bambini.

Il caso “Bimbisvegli”

Il progetto, inizialmente visto come innovativo, è successivamente entrato in conflitto con la dirigenza scolastica. Monaca, allora,  prese un anno di congedo non pagato, così da tutelare il proprio lavoro. Al ritorno, però, fu spostato d’ufficio altrove e "Bimbisvegli" venne definitivamente interrotto.

La reazione fu forte: l’insegnante restò venti giorni davanti alla scuola. Poi si trasferì davanti al Ministero dell’Istruzione a Roma, dove rimase in presidio fisso dal 20 novembre al 14 dicembre 2022, chiedendo più volte di essere ricevuto, ma senza riscontro.

Tornato da Roma, Monaca scoprì di essere stato licenziato per insubordinazione e infedeltà verso l' istituzione; poi, nel luglio 2023, è arrivata la condanna  del tribunale di Asti a un mese di carcere, trasformato poi in una multa da 1500 euro con interruzione del pubblico servizio.  Anche se accettò la decisione giudiziaria, il maestro ha poi ricordato che la sua azione nasceva dalla volontà di proteggere la propria integrità etica e il benessere dei ragazzi, senza cedere a strutture considerate contrarie ai suoi valori.

"Anche se questa per me è una batosta pesante dal punto di vista umorale,  posso dire di andarne fiero, perché ho sempre insegnato che quando l’ingiustizia diventa legge la disobbedienza è un dovere", aveva dichiarato dopo la condanna.

La riflessione del lettore Stefano Masino

Decisamente vivere nel bosco pare diventata una scelta rivoluzionaria, fuori dagli schemi convenzionali.

Tutti riflettiamo oggi sulla famiglia anglo-australiana che viveva nel bosco in Abruzzo. Ai coniugi Nathan Trevallion e Catherine Birmingham (il nome Nathan e il cognome Birmingham è già tutto un programma) sono stati tolti tre bimbi per affidarli a una comunità.

Nel 2023, un professore di Asti, Giampiero Monaca, venne licenziato dal Ministero per il suo metodo educativo forse troppo innovativo, intitolato «Bimbisvegli». L'insegnante «ribelle» nella elementare di frazione Serravalle portava i bimbi a studiare nel bosco. Eppure, quando il maestro arrivò a Serravalle gli iscritti sono 21, quando va via nel 2022, sono 64. Sul suo metodo educativo sono state scritte 5 tesi, girato un documentario da Sky, oltre a una ricerca scientifica dell'Università di Macerata. È stato anche inserito tra le 25 realtà educative italiane al Festival dell'innovazione scolastica di Valdobbiadene. 

Il bosco rimane stregato, chi lo frequenta viene allontanato. Il bosco fa paura...

Stefano Masino

Francesco Rosso

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