Dopo 584 giorni e la conclusione del primo anno completo di amministrazione, abbiamo chiesto alla sindaca di Canelli, Roberta Giovine, di provare a tirare un primo bilancio su ciò che è stato fatto in questo periodo di governo della città.
Da qui è emerso un quadro che ha toccato le questioni più immediate affrontate dopo l’insediamento e l’avvio dei progetti ora in corso. Tra aggiustamenti organizzativi, manutenzioni essenziali e nuovi interventi programmati, la sindaca ha tratteggiato un anno scandito da priorità operative e da scelte dettate dalle esigenze del territorio.

(Comune di Canelli)
Le prime urgenze dopo l’insediamento
L’arrivo a palazzo Anfossi ha inevitabilmente dovuto fare i conti con la continuità che la Cosa pubblica è tenuta a garantire ai cittadini, e quindi con tutto ciò che era rimasto in sospeso nel periodo precedente.
Tra le esigenze iniziali, Giovine ha ricordato principalmente la questione dei rifiuti, il primo grande dossier affrontato a causa del cambio di contratto che non garantiva più tutti i servizi: “Abbiamo passato il primo anno, forse anche qualcosa in più, a rincorrere una serie di emergenze, accorgendoci in alcuni casi che forse emergenze non erano e in altri invece che si trattava di interventi necessari - racconta - per esempio i rifiuti: ci siamo trovati a dover ridefinire tutto: la pulizia delle strade, il taglio dei polloni, la pulizia delle caditoie, tutte queste cose. E come queste, tante altre”.
Il 2025 come anno di consolidamento: amministrazione, progetti e priorità
Il 2025 si è invece presentato come un anno di consolidamento, in cui il Comune ha imboccato una direzione riassumibile in tre macro-punti: riorganizzazione dell’apparato amministrativo, selezione delle priorità e potenziamento del ruolo delle manifestazioni come motore di identità collettiva.
Riorganizzazione dell’apparato amministrativo
Tra gli obiettivi principali, la sindaca Giovine ha sottolineato l’adeguamento dell’organigramma del comune, un lavoro di organizzazione degli uffici in modo tale da facilitarne il lavoro: “Abbiamo riorganizzato una serie di funzioni, e questo processo dovrebbe proseguire fino a questa primavera con i grandi cambiamenti - spiega - Ci sono voluti un po’ più di sei mesi, ma alla fine siamo arrivati a un punto che consente agli uffici di lavorare meglio e di raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati. Sul fronte dei grandi progetti, abbiamo costituito l’ufficio Bandi e coordinato meglio l’appartenenza operativa di questo ufficio, che adesso lavora a pieno regime”.
Progetti in corso e interventi programmati
“Al tempo stesso abbiamo l’asilo nido in costruzione e la palazzina della pesa pubblica che verrà presto ristrutturata e efficientata dal punto di vista energetico, oltre a una serie di bandi che riguardano la stabilità dei ponti, la desigillatura, di cui attendiamo ancora il risultato, e dei cosiddetti “bandi delle infrastrutture verdi”.
Il termine dei lavori all’asilo nido è previsto per giugno 2026, anche se non si esclude che possano concludersi qualche mese prima.
Inoltre, sempre restando sui bandi, la sindaca ha menzionato l’ottenimento di alcuni contributi per interventi volti a migliorare la qualità di alcuni spazi comunali ormai vetusti, come la sala del consiglio, che si intende rendere più accogliente anche per il suo utilizzo nelle celebrazioni dei matrimoni.
Tra le priorità che proseguiranno anche nel 2026, le asfaltature ricopriranno un ruolo di primo piano: “Per esempio abbiamo asfaltato un tratto di strada di regione San Giovanni che era molto ammalorato e abbiamo asfaltato il 95% di strada Merlini. In altri termini, abbiamo scelto di non fare un lavoro di copertura dei buchi per brevi tratti di strada, ma di asfaltare una strada da cima a fondo, in maniera da renderla più percorribile, cercando di migliorare, a seconda delle priorità, una strada per volta”.
Trovata l’area per l’elisoccorso
Dopo i molti dubbi e preoccupazioni degli ultimi mesi, Giovine ha annunciato l'avvenuta selezione di un’area idonea per l’elisoccorso. Il sito garantirà accesso agevole al mezzo di soccorso e supporto facilitato anche per i comuni astigiani limitrofi, grazie al collegamento diretto con la strada provinciale 6.

(Immagine generica)
Sanità e servizi alla persona
Accanto ai cantieri e ai progetti strutturali, l’amministrazione ha lavorato su iniziative rivolte soprattutto alla popolazione anziana. In particolare, la sindaca segnala il ruolo del vicesindaco Mauro Stroppiana, “molto attivo nel riattivare l’Auser, nel portare avanti il progetto con il Cisa per l’autonomia assistita, nel costruire con l’Asl e su input dell’Asl il progetto delle palestre della memoria”. Un percorso che, secondo l’amministrazione, proseguirà anche quest’anno dopo una prima fase di test: “Stiamo prendendo le misure, vedremo come adattarlo, però per il momento sta funzionando molto bene: i volontari sono contenti e le persone che partecipano anche”.
Tra i servizi messi a disposizione rientrano anche l’attività fisica adattata, già attiva, e un nuovo intervento condiviso tra Comune, Asl e Cisa: la formazione dei "caregiver" familiari. L’obiettivo è fornire competenze pratiche a chi si trova a gestire a casa una persona appena dimessa dall’ospedale, spesso senza strumenti adeguati.
Secondo l’amministrazione, questi progetti rientrano nella logica dell’autonomia assistita, vale a dire un sostegno agli anziani affinché possano continuare a vivere nella propria abitazione il più a lungo possibile.

(La presentazione dei progetti avvenuta nel dicembre scorso)
Le manifestazioni: “Riportare alla luce angoli nascosti di Canelli”
Infine, sul fronte degli eventi, la sindaca rivendica un percorso di ridefinizione progressiva: “Abbiamo lavorato sulle manifestazioni e progressivamente saranno sempre più manifestazioni che rispecchiano i nostri intenti, che non sono poi quelli dell’amministrazione, sono intenti che riflettono da una parte il bisogno di socialità della popolazione e dall’altra parte il rilancio dell’immagine di Canelli”.
L’interesse esterno, racconta, non manca. In questo quadro si inserisce il lavoro sulle manifestazioni come strumento per riportare alla luce parti poco conosciute del territorio: “Dico spesso, a costo di farmi odiare dai miei colleghi, che tra Bra e Acqui Terme il posto più bello è Canelli, ma sono veramente convinta di quello che sto dicendo”.
L’esempio citato è l’ultima edizione di “Canelli Città del Vino", che ha aperto al pubblico cantine solitamente non accessibili. Un modello che l’amministrazione intende replicare, con l’idea di coniugare promozione, identità locale e scoperta di luoghi che raccontano la storia della città.





