Politica - 02 marzo 2026, 11:47

Sicurezza ad Asti, l'assessore Giacomini respinge gli attacchi: "Dall’opposizione solo polemiche, chiedo la convocazione del comitato in prefettura"

Dopo la scia di episodi criminali in via Cavour e le richieste di dimissioni, il titolare della Sicurezza interviene duramente. "Atteggiamento irresponsabile, noi rispondiamo con i fatti e con il potenziamento degli organici"

L'assessore Luigi Giacomini

L'assessore Luigi Giacomini

Le vetrine infrante in piena notte dalla gioielleria Scarpa e la boutique Imagine, la recente rissa tra cittadini nigeriani divampata sempre in via Cavour e la comprensibile esasperazione dei residenti, sfociata in una puntuale lettera aperta pubblicata dal nostro giornale, hanno portato la minoranza in consiglio comunale a chiedere a gran voce le dimissioni immediate dell'assessore alla Sicurezza, Luigi Giacomini.

 La replica del diretto interessato, che ricopre anche il ruolo di presidente provinciale di Fratelli d'Italia, non si è fatta attendere ed è arrivata con toni fermi, respingendo al mittente ogni accusa di immobilismo.

L'attacco alla minoranza e la solidarietà

"I gravi episodi criminali avvenuto nei giorni scorsi nel centro cittadino sono fatti  seri, che non vanno sottovalutati e che preoccupano giustamente commercianti e cittadini, ai quali va la mia piena solidarietà", esordisce l'assessore. Ma il passaggio successivo si trasforma in un duro affondo contro le minoranze: "Proprio per questo trovo francamente irresponsabile l’atteggiamento di chi, invece di contribuire in modo costruttivo ad affrontare il problema, preferisce utilizzare questi episodi per fare polemica politica e chiedere dimissioni, dimostrando di non avere alcuna reale proposta concreta per migliorare la sicurezza della città".

La richiesta al prefetto e il piano del governo

Per affrontare questa complessa escalation di microcriminalità, Giacomini annuncia un passo formale: "Come assessore alla Sicurezza, proprio alla luce degli ultimi episodi, provvederò formalmente a richiedere la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, affinché si possano valutare con il prefetto e con le forze dell'ordine tutte le ulteriori azioni necessarie per rafforzare ulteriormente il controllo del territorio".

Sul delicato tema degli organici, sollevato dalle opposizioni, l'esponente della giunta rivendica l'operato del governo guidato da Giorgia Meloni, sottolineando l'avvio di un piano straordinario di assunzioni. "Anche il nostro territorio beneficerà di questo cambio di passo, che rappresenta una risposta concreta e strutturale, non a parole", precisa l'assessore, ricordando come negli anni passati le istituzioni avessero invece operato continui tagli.

"Nessuna propaganda, solo lavoro quotidiano"

Il botta e risposta a distanza si chiude con una rassicurazione rivolta direttamente agli astigiani e una stoccata finale agli avversari politici. "Il mio impegno, e quello dell’amministrazione, è totale e quotidiano", garantisce Giacomini. "Agli astigiani voglio garantire una cosa molto semplice: Noi non facciamo propaganda sulla sicurezza, ma lavoriamo ogni giorno per migliorarla davvero. Chi oggi grida allo scandalo dovrebbe spiegare cosa ha fatto negli anni in cui governava e gli organici delle forze dell'ordine venivano ridotti". Una posizione netta che promette di mantenere alta la temperatura in vista dei prossimi confronti istituzionali.

Betty Martinelli


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