Attualità - 04 marzo 2026, 13:00

Gatti randagi, il Comune di Asti lancia la colletta alimentare nei supermercati

La giunta approva la raccolta cibo per le 41 colonie feline. I punti vendita che aderiranno all'iniziativa ospiteranno appositi contenitori per la raccolta

Merphefoto

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La Giunta comunale di Asti ha approvato all'unanimità, il 3 marzo 2026, un piano di collette alimentari nei supermercati e nei negozi per animali della città, destinato al sostentamento delle colonie feline censite sul territorio. L'iniziativa arriva dopo mesi di polemiche tra le associazioni animaliste e l'amministrazione comunale, che si trascina ormai dalla primavera del 2025.

Sul territorio astigiano sono attualmente censite 41 colonie feline, per un totale di circa 450 esemplari registrati sul portale nazionale S.i.n.a.c. e affidati a volontari individuati dall'ASL. Per ciascuna colonia è stato identificato un gestore volontario, al quale il cibo raccolto verrà distribuito a rotazione dal personale del Servizio Ambiente, proporzionalmente al numero di felini gestiti. I punti vendita che aderiranno all'iniziativa ospiteranno appositi contenitori per la raccolta, la cui acquisizione è prevista con una spesa di 200 euro a carico del bilancio comunale 2026.​

Sul piano normativo, la delibera richiama il Regolamento comunale del 2016 — che tutela le colonie feline, vieta esplicitamente la loro cattura o allontanamento e obbliga il Comune a partecipare alle campagne di sterilizzazione — nonché la Legge Brambilla del giugno 2025, entrata in vigore il 1° luglio 2025, che inasprisce le pene per i reati contro gli animali riconoscendoli come esseri senzienti. Viene inoltre citata la legge regionale piemontese n. 16 del 2024 sulla tutela degli animali d'affezione e la prevenzione del randagismo.

La delibera arriva in un momento di forte tensione tra l'amministrazione e l'Associazione Difesa Felini di Asti, che da mesi denuncia disattenzione e scarsa volontà al confronto da parte del Comune. A febbraio scorso, una visita alla "Casa dell'Avvogatto" — colonia felina riconosciuta dal Comune, abbandonata su un'area privata piena di rifiuti e veicoli bruciati — aveva messo in luce una situazione di grave degrado, che aveva portato i consiglieri di minoranza a fare visita al sito insieme ai volontari.

L'assessore all'Ambiente Luigi Giacomini, proponente della delibera, aveva già replicato alle critiche lo scorso febbraio affermando che "il Comune non sta dormendo" e annunciando l'intenzione di coinvolgere imprenditori privati per la realizzazione di un pronto soccorso veterinario attivo h24. I volontari, però, avevano contestato anche la mancata acquisizione dei fondi del bando regionale — circa 100mila euro destinati alle cure veterinarie gratuite per i gatti randagi — dai quali Asti era risultata esclusa.

La nuova colletta alimentare viene dunque accolta con sollievo, ma difficilmente basterà a chiudere il contenzioso.

Alessandro Franco

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