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Attualità | 05 febbraio 2026, 11:30

Colonie feline, l'assessore Giacomini replica ai volontari: "Il Comune è attivo, ma servono accordi tra associazioni"

Dopo la visita dell'opposizione alla "Casa dell'Avvogatto", l'assessore all'Ambiente respinge le accuse di inerzia e annuncia un progetto per un pronto soccorso veterinario h24. "La colonia del cimitero continua ad alimentarsi con nuovi abbandoni"

La colonia felina del cimitero di Asti (Merphefoto)

La colonia felina del cimitero di Asti (Merphefoto)

L'assessore all'Ambiente Luigi Giacomini replica alle critiche sollevate dall'Associazione Difesa Felini e dai consiglieri di opposizione dopo la visita alla "Casa dell'Avvogatto" e alla colonia felina del cimitero. "Il Comune non sta dormendo, è attivo e gli uffici che si occupano del benessere animale sono operativi", afferma Giacomini, che respinge le accuse di inerzia dell'Amministrazione.

Gli interventi già realizzati

L'assessore ricorda che l'Asp ha già effettuato quest'estate un intervento di pulizia alla Casa dell'Avvogatto, facendo portare via automobili abbandonate e tagliando l'erba per consentire al referente della colonia felina di accedere all'area. "Bisogna considerare che si tratta di una proprietà privata", sottolinea Giacomini, spiegando che il proprietario non si fa trovare e che il Comune non può acquisire un immobile solo per la presenza di una colonia felina. "La casa è in zona alluvionabile e diroccata, quindi non si potrebbe fare nulla", aggiunge l'assessore, rispondendo alle richieste di acquisizione e ristrutturazione avanzate dal volontario Luca Tomatis.

Giacomini chiarisce quali sono gli obblighi del Comune: "Dobbiamo microchippare e sterilizzare i gatti, dopodiché c'è il referente della colonia che è responsabile e deve prendersi cura degli animali e tenere pulito dove ci sono i gatti". Il resto dell'area, essendo proprietà privata, non rientra nelle competenze comunali.

Il tavolo con le associazioni e i progetti futuri

L'assessore conferma di aver già incontrato le associazioni che si occupano di tutela felina, ma evidenzia le difficoltà di coordinamento. "Le avevo incontrate tutte insieme una volta e si sono messe a litigare tra loro, non si mettono d'accordo", racconta Giacomini, che ricorda come anche il suo predecessore avesse avuto problemi simili. "Ho detto alle associazioni di mettersi insieme, trovare un accordo e presentarmi un progetto comune e unico, ma ognuna voleva cose diverse".

Nonostante le difficoltà, Giacomini annuncia di avere un appuntamento programmato con i consiglieri dell'opposizione e i dirigenti per discutere della questione. "Sto incontrando le associazioni piano piano", spiega, aggiungendo che la sua idea è quella di coinvolgere imprenditori privati per realizzare ad Asti un pronto soccorso veterinario h24 con gattile. "Ho incontrato un imprenditore che ha già delle cliniche veterinarie h24: una struttura completa con tutti i macchinari richiede un investimento di 2 milioni di euro", rivela l'assessore, che sta valutando con gli uffici la possibilità di fare convenzioni con le associazioni.

La situazione al cimitero

Per quanto riguarda la colonia felina del cimitero, Giacomini respinge categoricamente la richiesta dei volontari di utilizzare una tomba dismessa. "Assolutamente no", taglia corto l'assessore, che annuncia invece una nuova convenzione con il referente della colonia. "Si prenderanno una struttura, una casetta prefabbricata, vedremo di sistemarla", spiega, precisando che il fabbricato attualmente utilizzato è pericolante e che l'Asp  deve intervenire per rifare la copertura.

L'assessore sottolinea che tutti i gatti della colonia sono microchippati e sterilizzati, ma il problema persiste perché continuano ad arrivare nuovi abbandoni. "Una colonia felina dovrebbe durare 15-20 anni e poi esaurirsi, ma questa va avanti da 30-35 anni perché qualcuno continua ad abbandonare  gatti", denuncia Giacomini, che annuncia anche regole più stringenti sul decoro: "Ci saranno punti prestabiliti segnati sulla mappa dove si potrà dare da mangiare, e solo determinate persone autorizzate potranno farlo, dopodiché bisogna tenere pulito".

Alessandro Franco


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