Dopo le dure accuse mosse dalle consigliere comunali di opposizione Vincenza Sorrentino e Piercarla Borio in merito ai lavori di taglio e trinciatura nell'area del Pollaro, il sindaco di Portacomaro, Alessandro Balliano, interviene per fare chiarezza. Lungi dal voler alimentare polemiche, il primo cittadino ci tiene a spiegare la genesi e gli obiettivi di un intervento che, a suo dire, punta esclusivamente a restituire alla comunità – e in particolare ai più giovani – uno spazio verde fruibile e sicuro.
“L'area era abbandonata e pericolosa”
La decisione di intervenire, spiega Balliano, nasce da un problema di sicurezza riscontrato fin dal suo primo mandato: “Quell'area era stata lasciata alle vicende del tempo, abbandonata. Erano cresciute piante infestanti, come i pioppi tremoli, che avevano soffocato le essenze originarie”. La situazione era diventata critica quando il grosso ramo di una di queste piante era crollato, abbattendo l'illuminazione pubblica e parte della staccionata, finendo direttamente sul parcheggio della palestra.
“Lì passano i bambini delle scuole – precisa il sindaco – in caso di temporali forti, la situazione era pericolosa. Per questo abbiamo deciso di prendere in mano l’area e darle una sistemata, tagliando le infestanti e le piante secche, che erano l’80%, ma salvando le essenze più belle, come tigli e pagolari”. Sulla presunta natura boschiva dell'area, sollevata dalla minoranza, Balliano è netto: “Non sta scritto da nessuna parte che sia un parco, né si configura come bosco, trattandosi di un terreno di meno di 1500 metri quadrati in mezzo ad altre aree coltivate”.
Un progetto voluto dal Consiglio dei ragazzi
L'obiettivo finale dei lavori è la completa riqualificazione della zona. “Il Consiglio comunale dei ragazzi ha messo da parte per anni i fondi che destiniamo alle scuole, perché voleva che installassimo dei giochi per la ginnastica all'aperto – racconta Balliano – Abbiamo individuato quest'area, abbiamo comprato i giochi e siamo prossimi a montarli”.

La trinciatura recente, finita nel mirino dell'opposizione, rientra in una precisa scelta agronomica: “Abbiamo pulito in primavera e poi abbiamo lasciato crescere l'erba, falciandola solo dopo la fioritura affinché i semi cadessero a terra per farla rinascere l'anno successivo. In queste settimane abbiamo trinciato per rendere l'area di nuovo fruibile”.
Il ruolo dei giovani nello sviluppo del paese
Il progetto sull'area Pollaro si inserisce in una visione più ampia che guarda ai tanti giovani del paese. “A Portacomaro abbiamo 400 ragazzi tra i 15 e i 35 anni – sottolinea il sindaco – Dobbiamo investire su di loro, rendere il paese bello e piacevole da vivere per il loro futuro”.
È in questa direzione che vanno lette anche iniziative come il recente weekend Sportacomaro, i lavori ormai conclusi per il nuovo salone polifunzionale sotto la caserma, la scuola di musica, il progetto con Monferrato On Stage, di cui Portacomaro è capofila insieme ad altri quattro Comuni e Monferrato Next con masterclass e attività riservate ai giovani nella scuola di Migliandolo dove sono recuperati gli spazi e dati a disposizione ai ragazzi che ne usufruiscono durante l'anno.
E alle polemiche sollevate in questi giorni, Balliano preferisce rispondere con i fatti: “Le risposte sono state date nelle sedi ufficiali. Sull'area è intervenuta la Guardia Forestale quattro volte: se ci fosse stato un illecito, ce ne avrebbero già chiesto conto”.





