Scuola - 28 maggio 2026, 15:47

Termometri alle stelle alla scuola Jona: la giunta corre ai ripari, l'opposizione chiede chiarezza

In arrivo l'incarico per il nuovo impianto. L'assessore ai Lavori pubblici rassicura le famiglie, ma Uniti si può e M5S portano in consiglio le segnalazioni sui disagi termici

Termometri alle stelle alla scuola Jona: la giunta corre ai ripari, l'opposizione chiede chiarezza

Il caso delle temperature roventi all'interno della scuola media Jona continua a far discutere. A seguito delle lamentele dei genitori, preoccupati per un ambiente paragonato a una vera e propria serra, arriva la puntuale replica dell'assessore ai Lavori pubblici, Stefania Morra. L'esponente della giunta ha voluto chiarire la posizione del Comune rispetto alle criticità emerse in questi giorni di caldo anomalo. Ha infatti precisato: "Siamo a conoscenza della situazione e, in accordo con la dirigente scolastica, abbiamo già cercato di mettere in atto alcune misure per limitare il disagio dovuto alle alte temperature". Tra i provvedimenti immediati, l'amministrazione ha provveduto all'installazione di tende oscuranti in diverse aule per schermare i raggi solari e alla fornitura di ventilatori.

L'assessore ha poi respinto con fermezza le accuse relative all'incolumità degli studenti e alla qualità dell'edificio. Ha sottolineato con decisione: "Mi sorprende sinceramente leggere che la scuola venga definita non sicura: la Jona è una delle scuole più belle e moderne della città". Questo, secondo Stefania Morra, non equivale a ignorare il problema del clima, ma richiede anche un pizzico di collaborazione e pragmatismo. Ha aggiunto a questo proposito: "È evidente che, accanto agli interventi strutturali, anche nella gestione quotidiana vadano adottate alcune attenzioni, come arieggiare le aule al mattino nelle ore più fresche e tenere aperte le porte". Un accorgimento logico, considerando che la presenza media di 28 alunni per classe contribuisce naturalmente ad alzare la colonnina di mercurio. La vera novità riguarda però l'impianto di raffrescamento, per il quale la struttura è già predisposta. Ha concluso l'assessore: "Proprio in questo periodo stiamo affidando l'incarico di progettazione necessario alla sua realizzazione".

L'affondo di Uniti si può e Movimento 5 Stelle

Se da un lato l'amministrazione cerca di gettare acqua sul fuoco, chiarendo il lavoro in divenire, dall'altro la minoranza va all'attacco. Il gruppo politico Uniti si può ha infatti protocollato un'articolata interpellanza rivolta al sindaco e alla giunta, ponendo l'accento sulla sicurezza strutturale e sulla salute di chi vive quotidianamente l'istituto. I toni della nota sono accesi e non lasciano spazio a sconti. "Secondo quanto riportato dalla stampa locale, studenti e docenti sarebbero allo stremo a causa del caldo eccessivo in un edificio di recente costruzione", scrive il gruppo che denuncia inoltre situazioni ambientali estremamente critiche, che sarebbero arrivate a provocare malori e svenimenti tra i banchi.

L'opposizione solleva dunque pesanti interrogativi sulla qualità progettuale del plesso e sull'efficienza degli impianti di climatizzazione originari. Ha incalzato la minoranza: "Eventuali situazioni di disagio termico prolungato compromettono il diritto allo studio, la salute degli studenti e le condizioni di lavoro del personale scolastico". Per fare piena luce sulla vicenda, Uniti si può ha presentato alcuni quesiti all'amministrazione tra cui interventi urgenti per garantire la permanenza sicura di alunni e lavoratori; quali responsabilità tecniche o progettuali siano state accertate su un edificio di così recente realizzazione e se siano stati coinvolti nella valutazione del rischio microclimatico l'Asl, i responsabili della sicurezza e i dirigenti competenti.

I pentastellati partono da un dato di fatto: le temperature raggiunte nelle aule nei mesi caldi "compromettono seriamente la capacità di concentrazione e il regolare svolgimento delle lezioni", e il permanere per molte ore in ambienti surriscaldati "rappresenta un potenziale rischio per la salute, in particolare per i soggetti più fragili o con patologie pregresse". Nel documento viene inoltre smontata la soluzione dei ventilatori, definita "insufficiente, palliativa e talvolta controproducente", in quanto si limiterebbe a muovere aria già calda.

Massimo Cerruti, capogruppo pentastellato, chiede se esista un piano di investimenti a medio e lungo termine per l'efficientamento termico dell'edificio e se siano stati intercettati fondi specifici, tra bandi regionali, europei o ministeriali, a tale scopo.


 


 

Betty Martinelli


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