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Asti | 27 maggio 2026, 19:28

Scuola o serra: alla Jona di Asti la preoccupazione dei genitori

Segnalate temperature elevate, condizioni difficili durante le lezioni ed episodi di malessere tra studenti. Richiesti interventi urgenti

Scuola Secondaria di Primo Grado “O.L. Jona”

Scuola Secondaria di Primo Grado “O.L. Jona”

“A scuola si sviene dal caldo: studenti e docenti allo stremo in un edificio nuovo. Quanto dobbiamo aspettare prima che qualcuno intervenga?”

 Una risposta a questa domanda è ciò che si aspettano i genitori degli alunni del plesso Scuola Secondaria di Primo Grado “O.L. Jona” di Asti, preoccupati per le condizioni ambientali definite critiche, con temperature elevate nelle aule e difficoltà nello svolgimento regolare delle lezioni.

“Parliamo di una scuola nuova, di recente costruzione, costata risorse pubbliche e presentata come un modello, un’eccellenza per la città - scrive il gruppo di genitori - Tuttavia, presenta evidenti criticità strutturali, oggi si sta trasformando in una vera e propria serra: pareti interamente vetrate, assenza di un impianto di climatizzazione, schermature solari insufficienti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: aule invivibili, temperature fuori controllo, condizioni incompatibili con qualsiasi attività didattica. Non è più un disagio. È un problema sanitario”.

Secondo quanto riportato nel testo inviato alla nostra redazione, si sono già presentate diverse ripercussioni sulla salute dei ragazzi, come malesseri e svenimenti, oltre alla necessità di spostamenti temporanei verso luoghi più freschi per permettere lo svolgimento delle lezioni.

“Questa non è scuola. È gestione dell’emergenza quotidiana. E la cosa più grave è che tutto questo era prevedibile - proseguono, sottolineando come le criticità fossero già note da tempo e già oggetto di segnalazioni alle istituzioni di competenza - Nonostante ciò, non è arrivata alcuna risposta concreta, né sono stati predisposti interventi adeguati. Oggi ci troviamo a pagare le conseguenze di questa inerzia, mentre studenti e insegnanti vengono lasciati soli a fronteggiare una situazione che non dovrebbero nemmeno subire”.

Ora si chiedono azioni immediate per evitare peggioramenti e ripristinare la qualità ambientale, attraverso sistemi di ventilazione adeguati, schermature termiche e soluzioni temporanee che garantiscano condizioni minime di sicurezza fino al termine dell’anno scolastico.

“È inaccettabile che, nel 2026, in una scuola pubblica nuova, ragazzi e personale scolastico siano costretti a rischiare la salute per frequentare o svolgere il proprio lavoro. Per questo chiediamo con la massima urgenza al Comune di Asti e a tutti gli enti responsabili un intervento immediato. Non servono più promesse o rinvii. Servono azioni concrete, subito”.

Francesco Rosso

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