Coldiretti Asti chiede interventi più incisivi a sostegno del comparto agricolo. Questo dopo aver ritenuto insufficiente la misura approvata dal Consiglio dell’Unione Europea in merito alla sospensione temporanea per 12 mesi delle tariffe doganali, su ammoniaca, urea e altri fertilizzanti azotati.
Secondo la confederazione, il provvedimento rappresenta solo un primo passo, ma ancora incapace di incidere sulle difficoltà delle imprese agricole e zootecniche. La richiesta è più ampia: oltre alla sospensione dei dazi, servirebbero interventi su altri strumenti europei ritenuti oggi penalizzanti: il CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), meccanismo dell'Unione Europea per applicare un "prezzo al carbonio" sulle merci importate da Paesi extra-UE e l’ETS, il sistema di scambio delle quote di emissione di Anidride Carbonica.
“In questo periodo storico, la sospensione/revisione del CBAM deve rientrare tra le azioni minime indispensabili, da adottare in parallelo alle altre misure d’emergenza individuate - commenta la presidente Coldiretti Asti Monica Monticone - Ancora una volta, i fatti dimostrano come, alla luce del sopraggiunto scenario geopolitico, Bruxelles offra risposte parziali senza misurarsi con gli effettivi bisogni delle imprese, rendendo illogiche le restrizioni che oggi comprimono l’agricoltura”.
Il nodo, secondo Coldiretti, sarebbe proprio l’impatto indiretto che il CBAM avrebbe sul settore primario, attraverso un’’impennata dei costi di produzione agricola riflessi da quelli su fertilizzanti minerali e chimici; ma anche perdita di competitività a causa dell’aumento dei costi energetici e di concimazione, maggiori in Europa rispetto ai concorrenti extra-UE.
“Senza lo stop al CBAM, si rischia di vanificare i benefici della sospensione dei dazi, generando costi aggiunti sulle nostre imprese agricole - prosegue il direttore Coldiretti Asti Giovanni Rosso - Tuttavia, questo non significa non voler garantire la sostenibilità globale, piuttosto, si tratterebbe di richiedere una misura temporanea, in attesa che a Bruxelles definiscano urgenti accordi commerciali multilaterali, standard ambientali internazionali vincolanti e sussidi mirati. Inoltre, Coldiretti e Filiera Italia sollecitano l’istituzione di un fondo europeo straordinario volto a sostenere le imprese agricole colpite dall’aumento dei costi, senza andare ad utilizzare le risorse Pac. Di concerto, urge accelerare la semplificazione normativa e la piena liberalizzazione dell’impiego del digestato agricolo”.














