La marcia di avvicinamento alle elezioni amministrative di Asti del 2027 è già iniziata e, come ampiamente prevedibile, uno dei temi più caldi e maggiormente sentiti dalla cittadinanza sarà quello dell'ambiente, del decoro urbano e della sicurezza nei quartieri periferici. Una sfida complessa che troverà un banco di prova ineludibile, e che oggi trova uno dei suoi simboli più critici nel complesso di edilizia popolare di via Arno.
Da aprile a oggi: un peggioramento allarmante
Della situazione di profondo degrado degli stabili in zona est la nostra testata si era già occupata più volte, l'ultima ad aprile. All'epoca, i cumuli di rifiuti abbandonati avevano richiesto un massiccio pronto intervento di pulizia da parte dell'Asp, e l'assessore all'Ambiente, Luigi Giacomini, aveva dichiarato di voler valutare seriamente l'installazione di fototrappole per individuare e sanzionare i "furbetti" dell'abbandono seriale. A distanza di sei mesi, però, la situazione appare non solo irrisolta, ma per molti versi peggiorata.
A riaccendere i riflettori sul complesso di via Arno è stato un recente sopralluogo effettuato nei giorni scorsi da Daniele Carollo (detto Pro Copio) e Kurt Pardeller, rispettivamente presidente e referente per le case popolari della lista civica "Voice of People". L'ispezione è nata per ascoltare le testimonianze di diverse famiglie residenti che da anni denunciano ad Atc un profondo stato di abbandono, sentendosi completamente inascoltate. "Durante il sopralluogo abbiamo incontrato diverse famiglie che abitano negli stabili e abbiamo raccolto le loro testimonianze", spiegano i due esponenti della lista civica: "Da anni denunciano ad Atc lo stato di abbandono, senza ricevere riscontro".
Non solo rifiuti: un vero e proprio percorso a ostacoli
Ne è emersa una lista di criticità a dir poco allarmante, che va ben oltre la semplice inciviltà. Non si tratta più "solo" di spazzatura. Oltre all'erba incolta e alle vere e proprie discariche abusive — composte da frigoriferi, congelatori, materassi, calcinacci, mobili rotti e sacchi dell'immondizia — accatastate nei cortili, all'interno di garage con saracinesche divelte e in cantine prive di porte, a destare grave preoccupazione è la sicurezza degli impianti e delle aree comuni.

Il cancello carraio del complesso presenta i cardini strappati e, cosa ben più grave, cavi elettrici scoperti che penzolano fino a terra. Uno scenario di pericolo che si ripete all'interno dei vani scala e negli ingressi delle cantine, dove le lampade sono state divelte dai muri lasciando i fili a vista. Ad aggravare il quadro strutturale è stata rilevata la presenza di un tubo di rame del gas staccato dal muro e visibilmente piegato, con il concreto rischio di perdite. Nel cortile e sui marciapiedi (già di per sé dissestati) si aprono vere e proprie voragini: tombini privi di coperchio o con grate rotte e spostate, spesso nascosti nell'erba alta, che rappresentano trappole pericolosissime per pedoni e bambini. A corollario di questo quadro di abbandono, le facciate degli edifici perdono ampie porzioni di intonaco lasciando i mattoni a vista.

Le richieste ad Atc e Comune: "Interventi urgenti"
A seguito di quanto documentato per dare voce all'esasperazione dei residenti, l'iniziativa della lista civica "Voice of People" si è tradotta nella stesura di un resoconto formale indirizzato ai vertici di Atc, al Comune di Asti e all'Asl per sollecitare una presa visione immediata e l'attivazione degli interventi di competenza.
"Voice of People ritiene che la situazione rilevata in Via Arno 20 non sia più sostenibile e rappresenti un problema di sicurezza, igiene pubblica e dignità abitativa", sottolinea Carollo. Le richieste sul tavolo sono le minime per garantire il rispetto dei diritti dei cittadini: "È necessario procedere con la messa in sicurezza degli impianti elettrici e del gas, la chiusura dei tombini aperti, la bonifica completa delle aree da rifiuti e materiali pericolosi, e la definizione di un piano di manutenzione ordinaria e straordinaria per l’intero complesso".
"Le famiglie residenti hanno diritto a condizioni abitative sicure e dignitose", concludono gli esponenti della lista civica, assicurando che continueranno a "seguire l’evolversi della situazione" restando "al fianco dei cittadini".











