Attualità | 03 agosto 2019, 07:30

Viviamo in un posto bellissimo: onore al Nebbiolo dell’Astigiano

Nuova puntata di invito ad approfondire la conoscenza di luoghi, storie ed opportunità per arricchire il territorio, dedicata questa volta al suo nord

Colline di Albugnano

Colline di Albugnano

Che noi si viva in un posto bellissimo, al di là che sia il titolo della rubrica, spero sia chiarissimo a tutti. Non ci manca veramente nulla, se non la capacità di raccontare e promuovere tutto il bello che ci circonda.  Abbiamo anche un gran Nebbiolo: l'Albugnano DOC. Nasce solo nei comuni di Albugnano, Pino d’Asti, Castelnuovo Don Bosco e Passerano Marmorito.

Ricordando i 549 metri di altezza del bel borgo omonimo, da dove si domina tutto, è nata da un paio d’anni l’associazione Albugnano 549 che riunisce 13 produttori dei quattro comuni della DOC , impegnati nel consolidare e promuovere identità enologica e territoriale con un grande prodotto, carico di storia: i primi documenti che parlano dei vini di Albugnano sono del 1148. Un vino allora che nasce dall’alto e da lontano e punta, giustamente, ancora più in alto e lontano.

Il racconto si fa ancora più interessante sapendo che la produzione è limitatissima, solo 22 ettari, e quindi esclusiva, sicuro vettore di promozione territoriale, esempio di valori unici, oltre che essere terribilmente buono. Basterebbe raccontarlo assieme a un po’ di resto e poi assaggiare o prima assaggiare e poi raccontare o tutte e due. Per inciso, una prima occasione è sabato 10 agosto al belvedere di Albugnano con Calici di Stelle.

In tema di racconti non che il nostro nord sia carente di valori, pensate solo alle innumerevoli e grandiose testimonianze del Romanico Astigiano o i tanti castelli e borghi incredibili, metteteci attorno una natura ancora poco intaccata dall’uomo e gente bella, pervasa di piacevoli tradizioni...et voilà. Pronti per tanti turisti.

La denominazione, si è detto, ha radici antiche, da secoli la sua storia è legata a quella dell’abbazia di Vezzolano. Grande attrattore turistico: 39.642 visite nel 2018 (+5,3%), tantissime, che però non sono ancora state trasformate, ahimè, in presenze turistiche vere e proprie, solo passaggio. Promuoverne la permanenza, per scoprire un grande vino e un bellissimo territorio è la sfida. Per non parlare del fascino di luoghi come il castello Radicati di Passerano, ricco di bellezza e storia, dove si batteva moneta già da inizio '500, o lo splendore del borgo di Pino d’Asti, arroccato su una collina e dominato dall'imponente castello di impianto medievale, o ancora l’importanza di Castelnuovo, piacevole paese veramente ricco di sacro: dalle piccole e magiche pievi romaniche alle tante testimonianze del suo santo, come la grandiosa basilica di Colle Don Bosco.

Spero allora che, non aveste avuto ancora occasione di degustare il Nebbiolo dell’Astigiano e di approfondire la bellezza dei luoghi accennati, l’articolo vi spinga presto a farlo. Consci che, per questo e tantissimo altro, non possiamo che essere orgogliosi di vivere in un posto bellissimo.

Davide Palazzetti

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