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Cronaca | 03 settembre 2019, 12:41

Emergenza carceri, stamattina una nuova aggressione alla Casa di Reclusione di Asti

Dove un detenuto in carcere per associazione mafiosa ha schiaffeggiato un agente di Polizia Penitenziaria

Emergenza carceri, stamattina una nuova aggressione alla Casa di Reclusione di Asti

Intorno alle 9.30 di questa mattina, presso il cortile passeggio dove confluiscono i detenuti sottoposti al regime “Alta Sicurezza” del carcere di Asti, un detenuto italiano – classe 1959 fine pena 2024, in carcere per associazione di tipo mafioso – ha aggredito per futili motivi l’agente di Polizia Penitenziaria di servizio controllo al cortile passeggio, colpendolo con schiaffi.

L’episodio è stato segnalato dall’O.S.A.P.P. - (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) per voce del Segretario Generale Leo Beneduci: “Quanto accaduto è il risultato di una politica penitenziaria attuata in assoluto dispregio delle condizioni di lavoro del personale di Polizia Penitenziaria spesso lasciato solo nelle sezioni ad operare in assoluta ristrettezza di mezzi e di supporti anche con 100/150 detenuti alla volta e anche con detenuti di estrema pericolosità”.

“E’ l’ennesimo episodio a riprova del fatto che un eccessivo “buonismo” nella gestione di penitenziari problematici come quello di Asti può mettere a repentaglio l’ordine e la sicurezza nonché l’incolumità degli Agenti di Polizia Penitenziaria che vi operano”, afferma ancora Beneduci.

Che conclude: “Ribadiamo la necessità che venga effettuata una visita ispettiva da parte del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria affinché verifichi personalmente la situazione che da tempo stiamo denunciando”.

Redazione

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