Una boccata d'ossigeno per le casse dei comuni e delle province del Piemonte. Ammonta a circa 689 milioni di euro l'imponente pacchetto di risorse che la Regione ha messo in campo per il triennio 2026-2028, attingendo da fondi propri, statali, Fesr e Pnrr. L'annuncio è arrivato dall'assessore agli Enti locali, Enrico Bussalino, durante la seduta della settima commissione del consiglio regionale, confermando un impegno economico che cresce di oltre 100 milioni di euro rispetto al triennio precedente.
Risorse per il funzionamento e la sicurezza
Il piano di riparto tocca nodi strategici per la vita amministrativa del territorio. Circa 2,5 milioni di euro annui saranno destinati alle spese di funzionamento delle province e della città metropolitana, garantendo la continuità dei servizi d'area vasta. Particolare attenzione è stata riservata anche al comparto della Polizia locale, con uno stanziamento di 2 milioni di euro all'anno. Questi fondi serviranno a finanziare corsi di formazione per gli agenti neoassunti, progetti locali di sicurezza integrata e, soprattutto, interventi di ristrutturazione delle caserme e del patrimonio edilizio in uso alle forze dell'ordine.
Sostegno ai piccoli comuni e alle unioni
Un capitolo fondamentale riguarda le realtà più piccole, spesso in affanno nel gestire i servizi essenziali. Per le Unioni dei Comuni (montane, collinari e di pianura), lo stanziamento regionale è di 2,3 milioni di euro annui, cifra che verrà raddoppiata grazie al cofinanziamento dello Stato per un totale di oltre 4,6 milioni. "Rafforzare il sistema delle autonomie locali, dalle aree più estese ai centri più piccoli, significa investire nello sviluppo equilibrato e nella qualità della vita delle comunità", ha dichiarato l'assessore Bussalino, sottolineando come queste risorse siano fondamentali per rispondere con efficacia alle esigenze dirette dei cittadini.
Il riflesso sull'Astigiano
Anche se i dati analitici per singola provincia non sono ancora stati ufficializzati, l'Astigiano si candida a essere uno dei principali beneficiari del provvedimento, data l'alta densità di piccoli comuni e la presenza capillare di unioni collinari. I fondi per la sicurezza e la ristrutturazione delle caserme rappresentano un'opportunità preziosa per molti borghi della nostra provincia, dove il presidio del territorio è una priorità sentita. Con il via libera della commissione al bilancio di previsione, le somme saranno presto disponibili per la programmazione degli interventi locali.

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