Coldiretti e Filiera Italia ribadiscono la loro ferma opposizione alla firma dell’accordo Mercosur senza condizioni di reciprocità. La richiesta è che valgano per i produttori che esportano in Europa le stesse regole imposte agli agricoltori europei, con il divieto di ingresso per alimenti ottenuti con sostanze e tecniche bandite da anni nei campi e nelle stalle del continente.
"Non è sufficiente l’aumento dei controlli in frontiera proposto ieri dalla Commissione europea – affermano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale – oggi i controlli si fermano in media al 3% delle merci in ingresso e l'aumento del 33% proposto li farebbe passare a circa il 4%, con evidenti rischi per la salute dei cittadini e per il rispetto delle regole europee".
Le richieste di Coldiretti: controlli totali e trasparenza
Per questo Coldiretti chiede che vengano previsti controlli al 100% degli alimenti provenienti dal Mercosur e da aree a rischio, per garantire la piena tutela della salute e condizioni di reciprocità regolatoria. L’associazione sottolinea anche la necessità di un deciso passo avanti sul fronte della trasparenza, a partire dall’obbligo di etichettatura con indicazione chiara del Paese di origine su tutti i prodotti alimentari.
"Chiediamo anche l’abolizione della regola sull’origine basata sull’ultima trasformazione – proseguono Brizzolari e Rivarossa –, l’inganno intollerabile consentito oggi dal codice doganale, che permette di far diventare ‘italiani’ prodotti che non lo sono, alterando la concorrenza e confondendo i cittadini".
La proposta: Roma sede dell'Autorità doganale europea
Coldiretti propone inoltre che a Roma, già candidata dal Governo italiano, venga riconosciuta la sede dell’Autorità doganale europea, considerando che l’Italia detiene il primato europeo della sicurezza alimentare.
L’associazione annuncia che continuerà con forti azioni di mobilitazione e presidio di porti, frontiere e valichi, come già fatto in passato al Brennero, per difendere le filiere agricole nazionali e le scelte consapevoli dei consumatori.









