Nuova udienza, questa mattina presso il Tribunale di Torino, nel procedimento che vede un uomo classe 1982, residente in un comune del Roero, indagato per violenza sessuale. Recluso dall’aprile scorso presso il carcere di Torino, l’uomo è accusato di comportamenti che avrebbe perpetrato a più riprese ai danni di due bambine di 7 e 5 anni, figlie di una coppia di amici di famiglia e di una delle quali era anche padrino di battesimo.
Alla segnalazione rivolta ai Carabinieri dal padre, allarmato da alcuni racconti delle figliolette, erano seguite indagini condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Torino e supportate anche dalla posa di telecamere nell’abitazione dell’imputato, dove i fatti si sarebbero verificati in circostanze nelle quali, stante un forte rapporto di fiducia tra i genitori e l’indagato, le bambine erano state occasionalmente affidate a quest’ultimo per qualche ora.
Al ripetersi di comportamenti che avrebbero configurato gli estremi della violenza sessuale, l’uomo era stato arrestato in flagranza di reato e quindi sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere.
Nello scorso dicembre è quindi comparso davanti ai giudici nell’udienza preliminare fissata per la discussione della richiesta di rinvio a giudizio avanzata nei suo confronti dal pubblico ministero Davide Lucignani.
La sua difesa, rappresentata dall’avvocato albese Roberto Ponzio, aveva chiesto per lui l’ammissione al rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica.
Un’istanza che il Gip aveva accolto procedendo alla nomina della psichiatra Patrizia De Rosa, docente di Psicologia criminologica e forense presso l’Università di Torino, chiamata a esaminare la capacità di intendere e di volere dell’imputato al momento del fatto e la sua capacità di stare in giudizio.
Questa mattina la professionista ha assunto l’incarico giurando davanti al giudice Fabio Rabagliati e chiedendo 60 giorni di tempo per redigere la propria perizia.
La difesa ha intanto nominato quale proprio consulente lo psichiatra torinese Maurizio Desana.
Parti civili costituite nel procedimento sono le stesse bambine e la madre delle piccole, rappresentate rispettivamente dall’avvocata albese Silvia Calzolaro e dal collega Marco Calosso, che per parte loro hanno nominato lo psichiatra Raffaele Pugliese.
Il procedimento è stato quindi aggiornato all’udienza fissata per il prossimo 25 marzo.










