Economia e lavoro | 29 gennaio 2026, 08:11

“Mercosur: Miti, Realtà e Prospettive”, una "nuova frontiera" per l'export

Focus su prospettive e opportunità reali nel seminario che inaugura la programmazione annuale dell'Ufficio ICE

“Mercosur: Miti, Realtà e Prospettive”, una "nuova frontiera" per l'export

Comprendere la portata di un accordo atteso da oltre vent'anni e preparare le imprese italiane ad accedere a un mercato integrato di 700 milioni
di consumatori. È questo l'obiettivo del seminario "MERCOSUR: Miti, Realtà e Prospettive Italiane", organizzato dall’Ufficio ICE di Bruxelles il 27 gennaio (ore 11:00), che inaugura la programmazione annuale dell’iniziativa “ICE Ascolta l’Europa”.


L'evento, che si è svolto in formato ibrido (a Bruxelles e online), rappresenta un'occasione strategica per il sistema imprenditoriale italiano di posizionarsi strategicamente in uno dei mercati in più rapida evoluzione al mondo. I lavori sono stati aperti e moderati da Tindaro Paganini, Direttore dell'Ufficio ICE di Bruxelles. Il panel tecnico ha visto la partecipazione straordinaria dei vertici negoziali della Commissione Europea: Leopoldo Rubinacci (Vicedirettore Generale, DG TRADE) e Paolo Garzotti (Capo Unità per l’America Latina e i Caraibi e Capo negoziatore per il MERCOSUR,
DG TRADE). Un dialogo diretto per analizzare le implicazioni pratiche dell'accordo. Un partner strategico e le nuove tutele per il Made in Italy.


L'incontro si innesta su una relazione economica già cruciale. L'UE è il primo investitore nell'area (con uno stock di 390 miliardi di euro) e l'export merci ha toccato i 57 miliardi. La vera novità del 2026 risiede nell'abbattimento dei dazi su oltre il 91% delle merci europee, con un risparmio stimato di 4 miliardi di euro l'anno per le nostre imprese.


Altri aspetti rilevanti riguardano la protezione delle Indicazioni Geografiche alimentari, l'apertura del mercato degli appalti pubblici sudamericani e il rispetto di vincoli precisi su sostenibilità e diritti dei lavoratori, prevedendo clausole di salvaguardia specifiche per i
settori sensibili.

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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