Agricoltura | 04 febbraio 2026, 19:26

Coldiretti lancia la campagna sul vino: valorizzare cultura e filiera del Made in Italy

L’iniziativa mira a rafforzare educazione e promozione del settore vitivinicolo piemontese, tra 15 mila imprese e 43 mila ettari di vigneti, e a tutelare l’origine dei prodotti sul mercato internazionale

Giovanni Rosso e Monica Monticone

Giovanni Rosso e Monica Monticone

Coldiretti avvia una campagna istituzionale di comunicazione sul vino per rafforzare la tutela di un settore chiave del Made in Italy, la cui filiera vale oggi 14,5 miliardi di euro. Un’iniziativa che vuole raccontare il vino come pilastro della cultura italiana e valorizzare lo stretto legame tra prodotto, paesaggio e tradizione millenaria.

È necessario rinsaldare i valori in cui si riconosce la filiera e rimettere il vino al centro del sistema - afferma la presidente Coldiretti Asti, nonché vignaiola e membro di giunta Coldiretti Piemonte con delega territoriale al settore vitivinicolo, Monica Monticone - Difendere il vino significa difendere un patrimonio di imprese e di famiglie, oltre che una cultura millenaria che ha fatto grande l’Italia, il Piemonte e l’astigiano nel mondo”.

In Piemonte il comparto vitivinicolo conta circa 15 mila imprese e 43 mila ettari di vigneti, prevalentemente DOC o DOCG. Secondo la presidente di Coldiretti Asti, Monica Monticone, però, il settore affronta sfide legate ai cambiamenti climatici, alla concorrenza internazionale e a criticità normative e burocratiche.

Per questo, la Confederazione ritiene necessario un percorso educativo e di promozione rivolto a studenti e universitari: “Sul fronte dell’educazione, ad Asti abbiamo incontrato i discenti delle Scuole Superiori e i giovani universitari approcciandoci in modo scientifico. Su quello della promozione, abbiamo aperto la prima enoteca comprensiva di oltre 500 etichette rigorosamente astigiane. Per quanto attiene la promozione, poi, stiamo rafforzando il turismo esperienziale, perché il vino è un’esperienza da vivere a tutto tondo, in sinergia col territorio e col paesaggio, che noi agricoltori manuteniamo, salvaguardiamo e conserviamo nella sua bellezza e biodiversità”.

Il direttore di Coldiretti Asti, Giovanni Rosso, poi ha richiamato l’attenzione sulla necessità di introdurre l’obbligo di indicare l’origine in etichetta, applicare il principio di reciprocità negli accordi con paesi extra Ue e rivedere il codice doganale sull’ultima trasformazione, per contrastare il fenomeno dei prodotti importati spacciati come italiani.

Redazione

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90 secondi di salute & wellness

a cura delle dott.sse Melika Myftaraj e Marta Turello

Nutrizionista e farmacista, ogni giorno offriamo consigli alle persone, convinte che la consapevolezza sia il primo passo per prendersi cura di sé. In questa rubrica vogliamo dunque raccogliere e condividere informazioni chiare, corrette e aggiornate su varie tematiche legate al mondo della salute e del benessere.

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