Sport | 05 febbraio 2026, 15:15

Otto alpini astigiani volontari alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026

Le “Penne Nere” della sezione ANA di Asti al fianco degli atleti tra sicurezza, logistica e assistenza

Saranno otto le Penne Nere astigiane impegnate come volontari alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Si tratta di Ferdinando Beltramo, Vincenzo Calvo, Alessandro Caruso, Sergio De Grandi, Salvatore Giovanni Faita, Simone Giraudi, Renzo Monticone e Silvano Satriano, tutti membri della sezione ANA di Asti.

Gli Alpini faranno parte del contingente di circa 1.500 volontari ANA provenienti da tutta Italia, chiamati a supportare l’organizzazione, la sicurezza e la logistica del più importante evento sportivo invernale ospitato dal nostro Paese. L’impegno dei volontari è reso possibile grazie al Protocollo d’intesa siglato tra Ministero della Difesa, Ministero dello Sport e Associazione Nazionale Alpini.

I volontari saranno operativi nelle località lombarde e venete delle Olimpiadi, svolgendo compiti fondamentali: dal supporto ai campi di gara alla gestione degli accessi, dalla mobilità della famiglia olimpica allo sgombero neve, fino ad attività di comunicazione, assistenza sanitaria e supporto logistico.

A distinguere questi Alpini è la preparazione specifica: oltre alla formazione ordinaria in sicurezza, protezione civile e sanità, hanno seguito un addestramento mirato curato dalla Joint Task Force Olimpica, con moduli su sicurezza in ambiente innevato, utilizzo dei sistemi radio, assistenza alle persone con disabilità, supporto psicologico e preparazione fisica.

"La presenza di otto Alpini astigiani alle Olimpiadi – commenta il presidente della sezione ANA di Asti, Fabrizio Pighin – è motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità e dimostra come lo spirito alpino continui a tradursi in servizio concreto e responsabilità".


 

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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