Il 2025 porta buone notizie per chi ha bisogno di liquidità. Il mercato dei finanziamenti in Piemonte segna un’inversione di tendenza positiva, con tassi di interesse in netto calo che rendono l’accesso al credito meno oneroso per le famiglie. In questo scenario regionale, la provincia di Asti si ritaglia un ruolo da protagonista, posizionandosi in una fascia medio-alta per importi richiesti, con una platea di richiedenti tra le più giovani del Piemonte.
Asti: l’identikit di chi chiede un prestito
Secondo l’Osservatorio di Segugio.it, nell’Astigiano la richiesta media per un prestito personale si attesta a 12.949 euro. Una cifra significativa, superiore alla media di province come Torino (12.370 euro), Cuneo (12.048 euro) e Alessandria (12.327 euro), e seconda solo a Biella (13.281 euro) e al Verbano-Cusio-Ossola (13.038 euro).
Interessante anche il dato anagrafico: l’età media di chi si rivolge agli istituti di credito ad Asti è di 43,7 anni. Si tratta di una delle medie più basse della regione, superata in "giovinezza" solo da Cuneo (42,5 anni) e Novara (43,5 anni), a testimonianza di come siano soprattutto le fasce lavorative centrali e le giovani famiglie a cercare supporto finanziario per realizzare i propri progetti. La durata media dei piani di ammortamento scelti dagli astigiani è di 5,6 anni, perfettamente in linea con il trend regionale.
Cessione del quinto: importi più alti
Diverso il discorso se si guarda alla cessione del quinto, la forma di prestito trattenuta direttamente dalla busta paga o dalla pensione. Qui l’importo medio richiesto dagli astigiani schizza a 20.683 euro, con un piano di rientro che si dilata fino a 7,8 anni. Anche in questo caso, l’età media dei richiedenti sale fisiologicamente a 48,1 anni, riflettendo la natura di uno strumento spesso utilizzato da lavoratori con posizioni consolidate o pensionati.
Lo scenario regionale: tassi in discesa
A livello generale, il 2025 in Piemonte è stato caratterizzato da una discesa dei costi. Il Taeg medio sui prestiti personali è calato di 37 punti base (dall’8,35% di gennaio all’8,16% di dicembre). Bene anche le cessioni del quinto per i dipendenti privati (tasso sceso al 6,65%) e per i pensionati (7,66%), mentre si registra un lieve rincaro solo per i dipendenti pubblici (+40 punti base).
“Il 2025 è stato un anno positivo – commenta Nicoletta Papucci, portavoce di Segugio.it –, caratterizzato da un calo dei tassi soprattutto per le tipologie più richieste. La cessione del quinto, in particolare, permette oggi di ottenere condizioni molto vantaggiose, con un tasso medio inferiore di 150 punti base rispetto ai classici prestiti personali”.
Tra le finalità che spingono i piemontesi a indebitarsi, la "liquidità" resta al primo posto (31% delle richieste), seguita dal consolidamento debiti, per il quale si richiedono le cifre più alte (media 18.900 euro).










