Sport | 11 febbraio 2026, 09:30

Biella abbraccia le Ladies Dakar 2026 FOTO

Un pomeriggio di emozioni in compagnia dell' equipaggio femminile che ha chiuso la gara motoristica più difficile al mondo.

L’ultima volta che a Biella si parlò di Dakar era il 1990, quando la gara si chiamava ancora Parigi-Dakar. Il protagonista di allora fu il biellese Giovanni Bonino, veterano del deserto che, partendo da Milano, fece tappa proprio a Biella e in piazza Martiri, accolto da ali di folla, testimoniò la grande attenzione e la passione che circondavano una competizione tanto dura quanto affascinante.



Oggi, a distanza di 36 anni, a Biella si torna a parlare di Dakar — e lo si fa in grande stile. Tra Biella e Lucca è infatti nato un progetto tutto al femminile che ha riportato il nome della città nel grande mondo dei rally-raid. Rachele Somaschini, Serena Rodella e Monica Buonamano saranno a Biella il 21 febbraio, a partire dalle ore 15 alle 17, presso l’Auditorium di Città Studi, per raccontare la loro straordinaria avventura: le emozioni, i momenti più difficili e la loro vittoria personale conquistata alla Dakar Classic 2026.

Al volante del loro Mercedes-Benz Unimog 435, gestito da Tecnosport, al termine delle 13 tappe in programma hanno concluso la gara al 40° posto assoluto, ottenendo risultati di grande prestigio: quinte tra i camion, quarte di classe H1T e seconde di categoria H1T Period B. Il progetto è stato ideato e curato da Rudy Briani, per drivEvent Adventure, figura di riferimento nel panorama dei rally-raid e già navigatore alla Dakar Classic e da Carrozzeria Bonino, storici preparatori e conoscitori del motorsport fuoristrada.

All’esterno dell’Auditorium sarà inoltre presente l’Unimog che ha accompagnato l’equipaggio nel deserto saudita, affrontando ogni tappa senza mai abbandonarle: un simbolo concreto di affidabilità, determinazione e spirito d’avventura. Biella torna così ad abbracciare la Dakar, questa volta al femminile.

Per info 0152522650 - 3496475447-333 830 3079

m. b.

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
Requisiti richiesti? Bisogna lasciarsi andare. Più che farti intervistare, ti devi guardare dentro. Senza aver paura di raccontarmi ciò che ci troverai...

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