Eventi | 16 febbraio 2026, 16:30

Tra sapori e parole a Nizza Monferrato: il doppio appuntamento all’Auditorium Trinità

Dal racconto del Gran Bollito alle suggestioni letterarie tra Torino e la divulgazione scientifica protagonisti delle iniziative dell’Erca

Auditorium Trinità

Auditorium Trinità

Un percorso articolato tra gastronomia e letteratura apre un nuovo ciclo di iniziative promosso dall’Accademia di Cultura Nicese l’Erca, con due appuntamenti a ingresso libero, realizzati in collaborazione con la Città di Nizza Monferrato

Il primo è in calendario per venerdì 20 febbraio alle ore 21 e sarà dedicato a un approfondimento della sezione invernale dell’Armanoch 2026, con al centro uno dei simboli gastronomici più riconoscibili del Monferrato: il Gran Bollito. Non soltanto una ricetta, ma un racconto storico ed economico che restituisce l’immagine di Nizza Monferrato come terra da sempre legata alla cultura culinaria.

La serata intreccerà gli interventi di quattro relatori, affiancati dalle esecuzioni del Maestro Nino Caprì. Un viaggio per scoprire passato, presente e futuro di un piatto che rappresenta un elemento identitario della comunità. L’iniziativa vede inoltre la partecipazione della Pro Loco di Nizza Monferrato.

 

Domenica 22 febbraio alle ore 18, protagoniste la letteratura e la divulgazione scientifica, con il giornalista Rai in pensione Gian Piero Amandola, che presenterà il suo libro “L’uomo del lunedì”, in dialogo con il divulgatore scientifico Piero Bianucci, autore di “Vita sghemba. Ottant’anni con scrittori, scienziati e telescopi”. A moderare l’incontro sarà Fulvio Gatti.

Nel corso della serata, si ricorrerà anche a un terzo volume, “La donna della domenica”, celebre best seller degli anni Settanta firmato da Carlo Fruttero e Franco Lucentini. Così, libri, ricordi e riflessioni, Torino e le sue atmosfere culturali saranno il fil rouge tra cronaca, scienza ed esperienze personali, portando a Nizza Monferrato eventi e protagonisti internazionali.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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