La Lega Asti scende in campo a sostegno del “Sì” al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo sulla riforma della giustizia, già approvata dal Parlamento e ora sottoposta al giudizio dei cittadini.
Secondo il movimento cittadino, il via libera definitivo alla riforma rappresenterebbe un passaggio storico per la riorganizzazione della magistratura italiana. Tra i punti centrali del provvedimento viene evidenziata l’introduzione del sorteggio per la selezione dei componenti dei nuovi organi di autogoverno, con giudici e pubblici ministeri estratti da un elenco definito dal Parlamento in seduta comune, e la creazione di una Alta Corte disciplinare, organismo autonomo e separato dal Consiglio Superiore della Magistratura, con il compito di valutare e sanzionare eventuali casi di malagiustizia.
Altro elemento qualificante della riforma, sottolinea la Lega, è la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente, con la nascita di due distinti CSM. Un percorso che – ricordano dal partito – affonda le radici nella riforma del codice di procedura penale del 1988 voluta dall’allora ministro della Giustizia Giuliano Vassalli, che non riuscì però a introdurre la separazione per mancanza di convergenze politiche.
Per la Lega Asti, l’approvazione della riforma consentirebbe di allineare l’Italia a molte democrazie occidentali, garantendo maggiore terzietà del giudice e pari dignità tra accusa e difesa, limitando possibili conflitti di interesse attraverso percorsi professionali distinti per chi svolge le indagini e chi emette le sentenze.
Nel comunicato, il partito affronta anche il tema del dibattito politico in corso, definendo “prive di fondamento” le accuse secondo cui la riforma comporterebbe un controllo del governo sulla magistratura. Trattandosi di una modifica costituzionale – viene ribadito – le nuove norme resterebbero in vigore oltre l’attuale legislatura e manterrebbero l’indipendenza degli organi di autogoverno, con il Presidente della Repubblica nel ruolo di garante.
La Lega critica inoltre quella che definisce una “polarizzazione” del confronto e l’utilizzo di slogan allarmistici, invitando invece a concentrarsi sul merito dei contenuti.
In vista dell’appuntamento elettorale, gli esponenti locali annunciano la presenza di gazebo informativi in città: il primo appuntamento è fissato per sabato mattina 28 febbraio ad Asti, dove sarà possibile ricevere materiale e chiarimenti sulla riforma.









