Attualità | 05 marzo 2026, 07:05

"Non chiamiamolo gioco": ad Asti la presentazione del rapporto Azzardomafie di Libera

Doppio appuntamento il 13 marzo tra legalità e referendum sulla giustizia, nel cammino verso la Giornata della memoria di Torino

"Non chiamiamolo gioco": ad Asti la presentazione del rapporto Azzardomafie di Libera

"Il vento della memoria semina giustizia". Con questo motto, il Piemonte si prepara ad accogliere la XXXI Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, in programma a Torino il 21 marzo. Nel percorso di avvicinamento, numerose iniziative scandiscono le tappe verso l'appuntamento nazionale, tra cui due eventi organizzati da Libera Asti e dal Presidio di Castelnuovo Don Bosco per venerdì 13 marzo.

Il primo appuntamento è fissato per le 18 al Foyer delle famiglie di Asti, dove verrà presentato il dossier nazionale di Libera "Azzardomafie 2025". Il rapporto, curato anche da Maria José Fava della Direzione Nazionale di Libera, offre una fotografia aggiornata e preoccupante del mondo dell'azzardo in Italia, un universo in cui il confine tra legale e illegale si fa sempre più sottile.

A dialogare con la curatrice saranno Simone Priamo e Luigi Costa, rappresentanti del SerD, il Servizio per le Dipendenze che ogni giorno si trova ad affrontare le conseguenze umane e sociali della ludopatia. "Non chiamiamolo gioco", ha più volte ripetuto don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, per sottolineare la drammaticità di un fenomeno troppo spesso banalizzato.

Un sistema che mette il denaro davanti alle persone

Il dossier Azzardomafie ricostruisce le dinamiche di un mercato in cui lo Stato, da un lato, utilizza il gioco d'azzardo per incrementare le entrate erariali, mentre dall'altro la criminalità organizzata acquisisce quote sempre più sostanziose del business. Una contraddizione che rende il fenomeno impossibile da ridurre a una questione puramente criminale.

Secondo l'analisi di Libera, il mondo dell'azzardo è sintomo di "un sistema che mette sistematicamente il denaro davanti alle persone, rendendole sempre più sole e vulnerabili". A questo si aggiunge una risposta legislativa che continua a essere deficitaria, come emerge dall'esame delle normative regionali che dovrebbero regolamentare il gioco legale.

Durante l'incontro saranno forniti dati aggiornati sulla dimensione del problema in Piemonte e nella Provincia di Asti, con l'obiettivo di promuovere politiche di prevenzione e contrasto più efficaci per la tutela dell'economia sana e del benessere collettivo.

I numeri dell'emergenza

Secondo i dati diffusi da Libera a livello nazionale, nel 2024 in Italia sono stati spesi oltre 157 miliardi di euro nel gioco d'azzardo, coinvolgendo più di 18 milioni di cittadini . Il Piemonte si conferma la regione più colpita del Nord Italia, con oltre 9 miliardi e mezzo di euro giocati ogni anno, di cui 5,25 miliardi attraverso piattaforme online . Un dato che rende ancora più difficili i controlli e accresce il rischio di dipendenze.

Nella sola provincia di Asti, la spesa complessiva ha superato i 224 milioni di euro, equivalenti a oltre mille euro per ogni abitante, neonati compresi . Un dato quasi doppio rispetto ad altre realtà piemontesi come Alessandria, dove si sono spesi circa 700 euro a testa .

Particolarmente allarmante è la crescita dei giocatori patologici: nell'Astigiano, tra il 2023 e il 2024, l'azzardopatia è aumentata del 30 per cento, passando da 56 a 72 persone in cura presso il SerD, numeri che rappresentano soltanto la punta dell'iceberg . L'Istituto Superiore di Sanità stima che in Italia i giocatori patologici siano 1,5 milioni, con 1,4 milioni a rischio moderato, e per ogni giocatore altre sette persone subiscono effetti indiretti: familiari e conviventi che, complessivamente, rappresentano il 40 per cento della popolazione nazionale .

Il secondo appuntamento: referendum sulla giustizia

Nella stessa giornata di venerdì 13 marzo, alle ore 21.00, Libera Asti e il Presidio di Castelnuovo Don Bosco propongono un secondo incontro, questa volta dedicato al referendum sulla giustizia. L'appuntamento è presso la sala consiliare del Comune di Castelnuovo Don Bosco, in via Roma 12.

Relatrice della serata sarà la professoressa Anna Mastromarino, Ordinaria di Diritto Pubblico Comparato presso l'Università degli Studi di Torino, che illustrerà i contenuti e le implicazioni della consultazione referendaria in materia di giustizia.

Verso il 21 marzo

Entrambi gli eventi rientrano nel programma dei "cento passi" verso la XXXI Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che quest'anno si svolgerà a Torino il 21 marzo . Una scelta, quella del capoluogo piemontese, che assume un significato particolare: è qui che nel 1993 prese vita il mensile Narcomafie, promosso dal Gruppo Abele, e sempre da Torino partì Gian Carlo Caselli per assumere il ruolo di Procuratore Capo a Palermo all'indomani delle stragi .

L'ultima tappa del percorso di avvicinamento locale sarà la celebrazione della Giornata ad Asti il 17 marzo, dalle 10.00 alle 12.00 in piazza San Secondo, con la partecipazione di studenti, cittadini e rappresentanti delle istituzioni. Un momento di memoria collettiva per non dimenticare le vittime innocenti delle mafie e rinnovare l'impegno quotidiano per la legalità e la giustizia sociale.

Redazione

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