Le parole pesano e a volte basta scriverle a caratteri cubitali su un pezzo di cartone a forma di maglietta per capirne la forza. L'hanno fatto le ragazze e i ragazzi della scuola secondaria di primo grado Goltieri, che questa mattina si sono presi la scena all'esterno del Tribunale di Asti. Non una semplice recita, ma un'azione collettiva intitolata "Stereotipi", in cui i cartelli sollevati dagli studenti sono diventati veri e propri scudi contro i luoghi comuni di genere, spiegando ai passanti il senso più profondo dell'otto marzo.
Le frasi che cambiano la narrazione
"Sei una donna decisa", recita un cartello tracciato con vernice rossa e tenuto stretto da un ragazzo in prima fila. "Non mi faccio condizionare dagli altri", rivendica quello accanto a lui, mentre dal gruppo spuntano altri messaggi inequivocabili. "Vestiti come ti senti a tuo agio", "Guidi bene", "Agisci come meglio ritieni e rispetta l'altra". Frasi all'apparenza semplici ma che, lette tutte insieme sulle gradinate, compongono un alfabeto nuovo per la nostra comunità. Nello spettacolo di parole e musica, nato dalla sinergia con le istituzioni forensi astigiane e la Rete di Scuole per la promozione dei valori della Giustizia, gli studenti non si sono limitati a denunciare il sessismo, ma hanno messo in piazza la sua antitesi.


Un messaggio forte fuori dal tribunale
Vedere un gruppo di adolescenti sollevare in alto pensieri come "Ogni donna si realizza come riesce e come crede" restituisce un senso profondo al grande lavoro educativo fatto nelle aule della Goltieri. I giovani hanno scelto di farlo in un luogo simbolo: quella piazzetta intitolata a Maria Grazia Curallo, la prima donna avvocato della città, che molto prima di loro aveva dovuto faticare per infrangere il soffitto di cristallo del Palagiustizia astigiano. La performance all'aperto, andata in scena a mezzogiorno, ha avuto così il grande merito di portare il dibattito fuori dalle stanze degli addetti ai lavori.

L'iniziativa pubblica ha rappresentato il culmine vitale della mattinata, arrivando a margine del convegno formativo "Donne e Giustizia. Presente e Futuro", organizzato all'interno del tribunale dal Comitato Pari Opportunità, dalla Camera Penale e dall'Ordine degli Avvocati. Il momento di studio ha visto intervenire relatrici di altissimo profilo: la presidente del Tribunale di Asti Ombretta Salvetti, la presidente dell'Ordine degli Avvocati Giorgia Montanara, la giudice penale Ludovica Manna, la sostituto procuratore Marina Spoletini e l'avvocata Claudia Cristofori, componente della Camera Penale. I lavori sono stati coordinati dal presidente della Camera Penale Davide Gatti. A riassumere l'anima del progetto è stata la presidente del Comitato Pari Opportunità Barbara Odarda: "Il convegno è finalizzato all'approfondimento dei temi legati all'accesso alla professione e al suo esercizio da parte delle componenti femminili dell'Avvocatura e della Magistratura, con profili storici e attuali relativi al diritto antidiscriminatorio". Le etichette, insomma, si smontano partendo dalla legge e arrivando al linguaggio quotidiano, una consapevolezza che i giovanissimi studenti astigiani hanno dimostrato di aver già fatto propria.































