Economia e lavoro | 05 marzo 2026, 15:41

Macello di Baldichieri, firmato il primo contratto di secondo livello

Dopo 144 giorni di presidio e il cambio di gestione, arriva l’accordo: premio legato a obiettivi, ticket restaurant e nuove tutele su pause e arretrati

Il presidio al Macello del 2023 - MerfePhoto

Il presidio al Macello del 2023 - MerfePhoto

La notizia, oggi, è una firma che pesa: allo stabilimento del macello di Baldichieri è stato sottoscritto un accordo di secondo livello, il primo nella storia del sito, frutto del confronto tra Flai Cgil e l’azienda Laborapp srl (con il gruppo Ciemme). Un’intesa che, per il sindacato, chiude un percorso iniziato nel momento più incerto della produzione e apre una stagione in cui “benessere” e organizzazione del lavoro diventano parole operative, non di circostanza.

Dal punto più basso a un tavolo vero

Solo due anni e mezzo fa, ricostruisce la Flai Cgil, nello stabilimento non veniva applicato il contratto corretto e le condizioni di lavoro erano giudicate “indicibili”, mentre aleggiava persino l’ipotesi di uno stop definitivo delle attività. La svolta, dopo una vertenza lunga e aspra, arriva con i 144 giorni di presidio ai cancelli e con gennaio 2024, quando si ottiene l’applicazione del contratto giusto e il passaggio di tutte le maestranze a Laborapp srl. Letizia Capparelli, segretaria generale della Flai Cgil di Asti, lo sintetizza così: "È stato un passaggio di dignità prima ancora che di regole: dal caos all’idea che il lavoro debba essere riconosciuto, misurato, rispettato".

Cosa prevede l’intesa

L’accordo introduce un premio economico legato al raggiungimento di parametri condivisi, con l’obiettivo di spingere la partecipazione attiva di lavoratrici e lavoratori e consolidare relazioni industriali più cooperative dentro lo stabilimento. Tra le novità indicate nel comunicato figurano anche il ticket restaurant, una diversa organizzazione delle pause e un recupero una tantum riferito al 2024/2025. L’intesa coinvolge tutto il personale e riconosce anche il contributo delle collaboratrici neoassunte, tema su cui il sindacato insiste da tempo.

Un percorso tra investimenti e emergenze

Il negoziato, spiega la Flai Cgil, è stato preceduto da oltre due anni di monitoraggio e analisi delle attività produttive, resi più complessi dai miglioramenti della linea (compreso l’innesto di un nuovo depuratore) e dalle difficoltà legate all’emergenza della peste suina, che a lungo ha impedito valutazioni stabili dei processi. Ora, secondo Capparelli, l’accordo “mette radici” anche sul piano industriale: "All’inizio c’era prudenza, poi si è costruita una disponibilità reciproca che oggi produce risultati concreti e può accompagnare un aumento della produzione e nuove assunzioni".

Betty Martinelli

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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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