Attualità | 06 marzo 2026, 16:00

Inps Asti, la riforma della disabilità incontra il territorio

Il convegno di questa mattina alla Cassa di Risparmio ha riunito istituzioni, medici e Terzo settore attorno al nuovo modello di valutazione

Le immagini del convegno (Merphefoto)

Le immagini del convegno (Merphefoto)

 Si è tenuto questa mattina, alle ore 10, presso la Sala conferenze della Cassa di Risparmio di Asti in piazza Libertà 23, l'incontro pubblico promosso dalla Direzione provinciale INPS dal titolo "La sperimentazione della riforma della disabilità: una sfida e una responsabilità condivisa verso l'integrazione e l'inclusione". Un appuntamento che giunge a pochi giorni dall'avvio ufficiale — lo scorso 1° marzo — della fase sperimentale sul territorio astigiano, introdotta dal Decreto legislativo 62/2024 e resa operativa nella sua terza fase dalla normativa attuativa del 2026.

Un cambio di paradigma

Il decreto ridisegna in profondità il sistema di riconoscimento e presa in carico della disabilità, introducendo due novità strutturali. La prima è la nuova valutazione di base, affidata direttamente all'INPS e attivata tramite un certificato medico introduttivo unico, con l'obiettivo di rendere l'iter più snello e uniforme su tutto il territorio nazionale. La seconda, forse ancora più significativa, è la valutazione multidimensionale: uno strumento pensato per costruire percorsi personalizzati, calibrati sui reali bisogni della persona, superando definitivamente la logica frammentata che ha caratterizzato il vecchio sistema.

Asti laboratorio nazionale

Il capoluogo astigiano si conferma punto di riferimento in questa transizione. Il modello sperimentale, avviato ad Asti dal 1° marzo 2026, sarà determinante per affinare il nuovo assetto organizzativo prima della sua estensione su scala nazionale, prevista per il 1° gennaio 2027.

Le voci dell'incontro

Il tavolo dei relatori vantava presenze di spicco sia sul fronte politico che su quello tecnico. Ad aprire i lavori e portare i saluti istituzionali erano l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, il sindaco di Asti Maurizio Rasero e l’assessore ai Servizi Sociali Eleonora Zollo. Gli aspetti più strettamente operativi della riforma sono stati invece illustrati da Filippo Bonanni, direttore centrale della Disabilità Inps, da Vincenzo Ciriaco, direttore regionale Inps Piemonte, e da Emilia Grisi, direttore provinciale Inps Asti. Il contributo del mondo sanitario e scientifico è stato garantito dagli interventi di Claudio Lucia, presidente dell’Ordine dei Medici di Asti, e di Giovanni Gorgoni, direttore generale dell'Azienda Sanitaria Locale di Asti.
 Una seconda sessione ha allargato il confronto a medici legali, psicologi, assistenti sociali, rappresentanti degli ordini professionali, patronati e consorzi del territorio. 

Persone, non pratiche

Il filo conduttore dell'intera mattinata è stato chiaro: non si tratta di riorganizzare procedure, ma di accompagnare un cambiamento culturale profondo. Il cittadino con disabilità non deve essere il semplice destinatario di una valutazione amministrativa, ma il centro attorno al quale costruire un progetto di vita concreto e dignitoso. 

L'obiettivo dichiarato è abbattere le barriere non solo fisiche, ma anche burocratiche, trasformando le norme scritte in opportunità reali di inclusione sociale per la cittadinanza astigiana.

Redazione

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