Asti | 06 marzo 2026, 06:56

Gasolio agricolo alle stelle, agricoltori sotto pressione tra rincari e speculazioni

L'escalation in Medio Oriente fa schizzare i prezzi: carburante agricolo oltre un euro al litro (+35%), concimi su del 40%. La presidente di Cia Alessandria-Asti: "Settore già provato, servono misure compensative". Il direttore Viarenghi attacca: "Il DL Bollette va abbandonato".

Gasolio agricolo alle stelle, agricoltori sotto pressione tra rincari e speculazioni

La crisi internazionale esplosa in Medio Oriente si abbatte con violenza anche sull'agricoltura locale. A soli due giorni dall'attacco, il prezzo del gasolio agricolo è schizzato da 64 centesimi a oltre un euro al litro, segnando un incremento superiore al 35% . E le previsioni per le prossime settimane non lasciano presagire nulla di buono.

Ma non è solo il carburante a far tremare il comparto. L'intera filiera produttiva sta subendo ripercussioni pesanti: i concimi hanno registrato un aumento del 40% nell'arco di pochi giorni, mettendo ulteriormente in ginocchio migliaia di imprese agricole proprio alla vigilia dei lavori primaverili.

A lanciare l'allarme è Daniela Ferrando, presidente di Cia Alessandria-Asti. "In preparazione dei lavori primaverili di tutto il comparto, questa speculazione si abbatte con forza sugli agricoltori, operatori economici di un settore già largamente in difficoltà per i prezzi mal riconosciuti e per politiche europee che Cia non condivide, come il Mercosur e il Fondo Unico", denuncia Ferrando. "Siamo al lavoro per fare introdurre misure compensative, il settore agricolo si sta accollando un carico troppo pesante."

Sul fronte della politica interna, il direttore di Cia Alessandria-Asti Paolo Viarenghi punta il dito contro il recente DL Bollette, in particolare per quanto riguarda i tagli previsti al settore agricolo in materia di energie rinnovabili. "Gli scenari di politica internazionale si sommano a temi di politica interna: anche il DL Bollette, per quanto riguarda i tagli previsti al settore agricolo in fatto di energie rinnovabili, deve essere abbandonato", afferma Viarenghi. "Altrimenti, di questo passo, la situazione inciderà in modo sensibile sulla qualità delle produzioni agricole: le scelte imprenditoriali economiche dovranno necessariamente adeguarsi al contesto."

Un grido d'allarme che arriva da un comparto ormai al limite, stretto tra la morsa delle speculazioni internazionali e le scelte politiche nazionali ed europee, con il rischio concreto che a pagare il prezzo più alto siano la qualità delle produzioni e la sopravvivenza stessa delle imprese agricole del territorio.

Redazione

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
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