Attualità | 06 marzo 2026, 17:44

Lirica, cucina e fiori: all'alberghiera di Asti un omaggio a Gioacchino Rossini

Alla scuola alberghiera di Asti una serata tra arie celebri, portate “rossiniane” e composizioni floreali curate da Monica Pregno

Enrico Iviglia e Marta Pluda alla serata rotariana

Enrico Iviglia e Marta Pluda alla serata rotariana

Una serata all’insegna della musica, della gastronomia e dell’eleganza floreale si è svolta martedì 3 marzo alla Scuola Alberghiera, dove il Rotary Club Asti, in collaborazione con i Rotary di Valenza e Torino Subalpina e con i principali club di servizio astigiani, ha proposto l’evento “Rossini mon amour”. L’iniziativa ha intrecciato lirica e cucina nel segno di Gioacchino Rossini, compositore celebre non solo per il suo genio musicale ma anche per la sua passione per la gastronomia.

In apertura, il presidente del Rotary Renzo Gai e il governatore distrettuale Luigi Gentile hanno illustrato il senso della serata: un omaggio al grande musicista pesarese in occasione del 134° compleanno, attraverso l’esecuzione di alcune sue celebri pagine intervallate da momenti culinari ispirati alle ricette che portano il suo nome. Alberto Bazzano, avvocato, critico musicale e past president del Rotary Club Asti, ha condotto la serata, guidando il pubblico con racconti, curiosità e brevi introduzioni capaci di contestualizzare i brani.

Protagonisti musicali dell’evento sono stati il tenore astigiano Enrico Iviglia, che ha aperto magistralmente con “Ecco ridente in cielo” dal Barbiere di Siviglia, e il mezzosoprano Marta Pluda, che ha affrontato con vivacità “Una voce poco fa”, mettendo in luce agilità vocale e carattere scenico. Entrambi sono stati accompagnati al pianoforte da Andrea Campora.

Tra musica e gastronomia la serata è proseguita con altri brani egregiamente interpretati dai due cantanti lirici, intervallati da gustose portate “rossiniane” curate dallo chef Ivan Cussotti: dapprima i maccheroni alla Rossini, poi i tournedos rossiniani e infine, per dessert, la coppa Rossini. Un ruolo di primo piano è stato ricoperto anche dalla bellezza floreale: la fiorista astigiana Monica Pregno ha raccontato curiosità e stimolato suggestioni legate all’estetica degli allestimenti floreali.

Redazione

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
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