Asti | 06 marzo 2026, 18:30

World delirium day: fino a 1 anziano ospedalizzato su 4 a rischio

L’11 marzo al Cardinal Massaia uno spazio informativo con gli specialisti di sei reparti per sensibilizzare sullo stato confusionale acuto

World delirium day: fino a 1 anziano ospedalizzato su 4 a rischio

È una condizione frequente ma ancora poco riconosciuta: fino a un anziano ospedalizzato su quattro può sviluppare il delirium e nel 50% dei casi la patologia non viene individuata.

Conosciuto anche come stato confusionale acuto, il delirium è un improvviso cambiamento delle funzioni cognitive che può manifestarsi con sonnolenza, sopore, agitazione o allucinazioni. Può comparire nell’arco di poche ore o di pochi giorni e spesso presenta un andamento fluttuante.

Le persone anziane, in particolare quelle affette da demenza, risultano più esposte al rischio. Riconoscere tempestivamente i segnali del delirium può favorire una rapida risoluzione del problema o contribuire a prevenire conseguenze più gravi.

In occasione del World Delirium Day, che si celebra l’11 marzo, l’Asl AT organizza un momento informativo rivolto alla cittadinanza. L’iniziativa è coordinata dalla Struttura complessa di Geriatria diretta dalla dottoressa Laura Norelli.

Dalle 10 alle 12, nei gazebo allestiti al piano -1 dell’ospedale Cardinal Massaia, l’équipe della Geriatria sarà affiancata dagli specialisti delle Strutture complesse di Anestesia e Rianimazione, Cardiologia (UTIC), Chirurgia Generale, Medicina Interna, Neurologia e Ortopedia per fornire informazioni e consigli utili alla prevenzione e al riconoscimento della patologia.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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