Un ponte che si ricostruisce all'insegna del dialogo e della cooperazione. Il sindaco di Asti Maurizio Rasero ha ripreso le relazioni con la città gemella di Ma'alot Tarshiha, in Israele, dopo le difficoltà riscontrate negli ultimi anni nello stabilire i contatti, con l'obiettivo di riattivare gli scambi culturali, turistici e sociali tra le due comunità.
Questa mattina, tramite video call, il primo cittadino, insieme alla dottoressa Bottero dell'Ufficio Gemellaggi del Comune di Asti, ha incontrato il suo omologo israeliano, il sindaco Motti Ben David, e i suoi collaboratori per discutere di possibili iniziative comuni e rafforzare i legami tra le due realtà.
Durante il collegamento, il sindaco Rasero ha da subito chiesto informazioni sulla situazione attuale della cittadinanza, esprimendo l'augurio che "queste guerre possano cessare quanto prima, non solo per la comunità israeliana, ma per il mondo intero". L'incontro si è concluso con l'intenzione di riprendere il percorso di gemellaggio e di pianificare future attività di scambio e collaborazione.
"È con grande piacere che riprendiamo il dialogo con la nostra città gemella di Ma'alot Tarshiha" , ha dichiarato il sindaco Maurizio Rasero. "Scelta a suo tempo per la peculiarità della doppia municipalità congiunta, una ebraica e una araba, e quindi come esempio di perfetta integrazione e coesistenza, a livello locale, tra israeliani e palestinesi, rappresentando quindi modello da esportare, esperienza di grande attualità ancora oggi. Siamo convinti che la collaborazione e lo scambio tra le nostre comunità possano portare benefici reciproci e rafforzare i legami di amicizia e solidarietà."
Il gemellaggio con Ma'alot Tarshiha, cittadina della Galilea occidentale, era stato siglato proprio per il suo valore simbolico di convivenza pacifica tra componenti ebraiche e arabe, un messaggio che oggi, in un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, assume un significato ancora più profondo e attuale.










