I fratelli Messeri a Didacta con l’Orchestra Nazionale dei Licei musicali
Nei giorni scorsi, alla Fortezza da Basso di Firenze, è andata in scena la tredicesima edizione di Didacta Italia, il più importante appuntamento fieristico nazionale dedicato all’innovazione scolastica e alla formazione, con centinaia di convegni e workshop rivolti a docenti, dirigenti e operatori nel settore dell’istruzione, oltre ad un’ampia area espositiva dedicata alla scuola del futuro, di ogni ordine e grado.
Per la cerimonia di inaugurazione, alla presenza del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, si è esibita l’Orchestra Nazionale dei Licei musicali, formata da novantuno studentesse e studenti provenienti da licei musicali di tutta Italia, selezionati lo scorso ottobre da un comitato tecnico-scientifico presieduto dal maestro Uto Ughi. Tra loro, come già in occasione del concerto tenutosi in Vaticano il 30 ottobre 2025, in occasione del “Giubileo del mondo educativo”, c’erano anche i fratelli astigiani Nicolò e Lorenzo Messeri, allievi rispettivamente del terzo e del quarto anno del Liceo musicale “A. Monti” di Asti: Nicolò, seguito dal prof. Marco Demaria, suona tra i violoncellisti, mentre Lorenzo, allievo del prof. Marco Ficarra, siede tra i violini.
L’Istituto “Monti” si congratula inoltre con Alberto Bongiovanni, studente della classe 4UA del Liceo delle Scienze Umane e, contestualmente, del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, che, per il secondo anno consecutivo, è stato selezionato per fare parte della European Union Youth Orchestra, con la quale, tra il 3 ed il 12 marzo scorsi, è stato impegnato in una serie di concerti a Strasburgo; Alberto, infatti, è stato uno dei due giovani musicisti chiamati a rappresentare l’Italia in questa compagine d’èlite che riunisce talenti musicali provenienti dai 27 Stati membri dell’Unione Europea.
Green Game: l'Artom di Asti e il Pellati di Nizza Monferrato conquistano la finale nazionale
Grande successo per gli istituti astigiani al Green Game, il progetto educativo dedicato ai temi del riciclo e della sostenibilità ambientale che coinvolge scuole secondarie di secondo grado in tutta Italia. L'I.T.I.S. "Alessandro Artom" di Asti e l'I.I.S. "Nicola Pellati" di Nizza Monferrato hanno conquistato il pass per la Finale Nazionale in programma il 31 marzo al Palatiziano di Roma.
A strappare il biglietto per l'atto conclusivo del progetto sono state le classi 2^BM dell'ITIS "Artom" e 2^AL e 2^DL dell'IIS "Pellati", che rappresenteranno la provincia di Asti nella competizione nazionale. Nel corso delle attività formative, gli studenti e le studentesse hanno preso parte con entusiasmo alle lezioni interattive, ottenendo risultati di rilievo.
Da sempre attenti alla diffusione di una cultura del rispetto per l'ambiente e alla formazione di cittadini consapevoli, l'ITIS "Alessandro Artom" e l'IIS "Nicola Pellati" rinnovano così il proprio impegno sui temi della sostenibilità ambientale, confermando l'importanza di percorsi educativi capaci di coinvolgere attivamente le nuove generazioni.
Exmouth, il "Pellati" va in Inghilterra: gli studenti del Linguistico raccontano l'esperienza tra studio e avventura


Dal 2 al 9 marzo, gli studenti del percorso linguistico e turistico dell'IIS "Nicola Pellati" di Nizza Monferrato hanno vissuto un'esperienza formativa unica nella suggestiva cornice di Exmouth, tranquilla cittadina costiera del Devon di circa 33.000 abitanti. Ad accoglierli, la scuola di lingue Hello Exmouth, che ha organizzato un programma intensivo di lezioni e attività per migliorare l'uso della lingua inglese e raccogliere ore di alternanza scuola-lavoro.
A raccontare l'esperienza è Marta Filipetti della classe 3E del Liceo Linguistico, che ha voluto condividere con i compagni e la scuola le emozioni di questa avventura.
Le mattine sono state dedicate allo studio, con lezioni di tre ore scandite da una pausa di quindici minuti. Il focus era sull'apprendimento del linguaggio del business e della comunicazione. "Mettersi in gioco con dialoghi o presentazioni interamente in lingua è stata una delle attività principali per esercitarsi ad esprimersi in modo convincente e persuasivo" , racconta Marta.
Il pomeriggio lasciava spazio alla pratica e alla scoperta del territorio. Dopo un primo tour di orientamento della pittoresca Exmouth, che ha permesso di ammirare l'estuario dell'Exe e le ampie spiagge della Manica, gli studenti si sono trasformati in veri barman. Grazie all'aiuto di due esperti del Manor Hotel, hanno imparato l'arte di creare mocktail, cocktail analcolici preparati con cura e creatività.
Nei giorni successivi, il programma ha previsto attività ancora più coinvolgenti: dalla realizzazione di video pubblicitari con outfit acquistati nei negozi di seconda mano, all'analisi "segreta" di The Darts Farm, un negozio di prodotti agricoli di cui gli studenti hanno dovuto studiare discretamente lo staff, la clientela e la merce esposta.
Le attività didattiche non hanno però rubato spazio allo svago e alla socializzazione. Tra una partita a bowling martedì e un tramonto mozzafiato dopo una cena in hamburgeria, la gita è stata arricchita da momenti di condivisione molto apprezzati dal gruppo.
Il fine settimana ha regalato ulteriori occasioni di scoperta con le visite guidate a Exeter e Plymouth. Due città ricche di storia e fascino, che gli studenti hanno potuto esplorare anche in autonomia, trovando il giusto equilibrio tra apprendimento e tempo libero.
Un'esperienza che rimarrà nel cuore dei ragazzi del "Pellati", tornati a casa con un bagaglio non solo linguistico, ma anche umano, fatto di nuove amicizie, scoperte e indimenticabili panorami sul mare.
All'Artom di Asti Guido Saracco dialoga con gli studenti sull'intelligenza artificiale
L'intelligenza artificiale entra in Aula Magna e diventa occasione di confronto diretto tra studenti e mondo della ricerca. Martedì 17 marzo 2026 la Biblioteca dell'ITIS Artom di Asti organizza un incontro con lo scrittore e accademico Guido Saracco, autore del saggio "Alleati digitali. La nostra IA personale" , pubblicato da Laterza nel 2026.
Professore ordinario di Fondamenti chimici delle tecnologie al Politecnico di Torino, ateneo di cui è stato rettore dal 2018 al 2024, e attuale presidente di ASTISS, Saracco dialogherà con gli studenti sul ruolo sempre più centrale dell'intelligenza artificiale nella vita quotidiana e sugli scenari che si stanno aprendo per il futuro della società, dello studio e del lavoro.
L'incontro sarà articolato in più turni per consentire la partecipazione del maggior numero possibile di classi: oltre duecento studenti prenderanno parte all'iniziativa, accompagnati dai loro docenti. Il libro di Saracco propone una riflessione su come, nel giro di pochi anni, ciascuno di noi potrebbe avere accanto un vero e proprio "alleato digitale personale", capace di supportarci nello studio, nel lavoro e nelle decisioni quotidiane.
"Anche se l'intelligenza artificiale è già entrata nella nostra vita di tutti i giorni" , spiega il dirigente scolastico Franco Calcagno, "è fondamentale che i ragazzi comprendano la portata della trasformazione che stanno vivendo. Non si tratta solo di tecnologia: l'IA coinvolge il diritto, l'etica, l'organizzazione del lavoro e perfino il modo in cui apprendiamo. Per questo abbiamo voluto aprire l'incontro a tutte le classi dell'istituto, non soltanto a quelle dell'indirizzo informatico."
L'iniziativa nasce nell'ambito delle attività di promozione culturale della Biblioteca dell'istituto, che punta a rafforzare il dialogo tra scuola, università e territorio. Gli studenti avranno infatti l'opportunità di confrontarsi direttamente con l'autore, ponendo domande e discutendo le prospettive aperte dalle nuove tecnologie.
"L'obiettivo" , sottolinea la docente referente della biblioteca, professoressa Doano, "è trasformare la presentazione del libro in un vero momento di dialogo. Non una semplice conferenza, ma un confronto vivo tra gli studenti e uno studioso che da anni si occupa di innovazione. È un modo per avvicinare i ragazzi alla lettura e, allo stesso tempo, per aiutarli a riflettere su un futuro che li riguarda molto da vicino."
L'appuntamento si inserisce nel percorso con cui l'istituto promuove la cultura scientifica e l'educazione alla cittadinanza digitale, offrendo agli studenti occasioni concrete per comprendere le grandi trasformazioni tecnologiche del nostro tempo.
Dall'IIS Pellati di Nizza Monferrato un archivio unico sui lieviti dei vigneti: il 19 marzo il workshop al Foro Boario
"Che cosa accade quando una scuola osserva con attenzione il proprio territorio per anni, raccogliendo dati stagione dopo stagione? A volte può succedere qualcosa di straordinario: l'esperienza didattica incontra la ricerca scientifica e diventa conoscenza condivisa."
È da questa domanda che prende forma il workshop "Biodiversità, cambiamento climatico e innovazione enologica: il ruolo dei lieviti" , in programma il 19 marzo al Foro Boario di Nizza Monferrato. Un appuntamento che riunisce scuola, ricerca e aziende del territorio per discutere di biodiversità microbica nei vigneti e delle sue implicazioni per la viticoltura di domani.
L'IIS "Nicola Pellati" di Nizza Monferrato è stato la prima scuola vincitrice del concorso Mad for Science. Da quel momento è iniziato un lavoro paziente e continuo, fatto di attività di laboratorio, raccolta di dati e osservazioni nei vigneti. Nel corso di oltre dieci anni, studenti e docenti hanno monitorato la biodiversità dei lieviti presenti nei vigneti del territorio, costruendo un archivio di dati sorprendentemente ricco.
Come racconterà durante il workshop il professor Antonio Potenza, docente dell'Istituto Pellati, questo lavoro è cresciuto nel tempo grazie alla partecipazione attiva degli studenti e al lavoro degli insegnanti, che hanno potuto usufruire della strumentazione di ultima generazione ottenuta vincendo il concorso e hanno trasformato un progetto didattico in una vera esperienza di ricerca.
I dati raccolti dalla scuola sono stati condivisi con i ricercatori del CREA – Centro di ricerca per la viticoltura e l'enologia, tra cui Antonella Costantini ed Enrico Vaudano, che li hanno utilizzati per analisi più approfondite, incluso il sequenziamento del DNA dei microrganismi presenti sulle uve. L'obiettivo è studiare come il microbioma della vite si modifichi nel tempo e come questi cambiamenti si intreccino con fattori ambientali e climatici.
Tra gli interventi è previsto anche quello della Fondazione Diasorin. Assunta Croce, segretario generale della Fondazione, racconterà il percorso costruito negli anni insieme all'Istituto Pellati. Una collaborazione che incarna in modo molto concreto la missione della Fondazione: promuovere la cultura scientifica nelle scuole italiane e contribuire alla costruzione di una cittadinanza scientifica consapevole ed informata.
Il risultato è un esempio concreto di citizen science: una ricerca scientifica che prende forma anche grazie alla partecipazione attiva delle scuole e delle comunità locali. La determinazione dei docenti, l'entusiasmo degli studenti e la continuità del lavoro svolto nel tempo hanno permesso di generare conoscenza utile anche per il mondo della ricerca. In questo percorso, la Fondazione Diasorin ha accompagnato la scuola con attività di formazione per gli insegnanti e con il supporto laboratoriale necessario allo sviluppo dei progetti scientifici. Un sostegno che, anno dopo anno, ha contribuito a rafforzare competenze, curiosità e spirito di indagine.
Dopo la vittoria del concorso Mad for Science, l'Istituto Pellati ha saputo aprirsi sempre di più al territorio, costruendo nuove collaborazioni – tra cui quelle con il network dei Paesaggi Vitivinicoli UNESCO – e trasformando un progetto scolastico in un laboratorio permanente di dialogo tra educazione, ricerca e comunità.
Il workshop del 19 marzo sarà quindi l'occasione per condividere risultati e prospettive future, ma anche per raccontare una storia semplice e, in fondo, molto potente: quando scuola e ricerca lavorano insieme, la scienza diventa parte della vita di un territorio.











