Sport | 19 marzo 2026, 08:01

Lavinia Saracco nominata vicepresidente vicario del Coni regionale

Per la delegata astigiana è un importante riconoscimento all'impegno profuso nel movimento sportivo

Lavinia Saracco con il presidente Mossino

Lavinia Saracco con il presidente Mossino

Un nuovo e prestigioso incarico segna il percorso istituzionale di Lavinia Saracco, attuale delegata provinciale del Coni di Asti. Nei giorni scorsi, la professoressa astigiana ha ricevuto la nomina a vicepresidente vicario regionale, una decisione ufficializzata dal presidente Stefano Mossino nell'ambito del rinnovo delle cariche per il quadriennio 2025-2028.

La nomina rappresenta un significativo riconoscimento per la dedizione e l'attività svolta dalla Saracco all'interno del movimento sportivo locale. Ad affiancarla in questo nuovo assetto della giunta sarà Isabella Dalbesio, attuale presidente regionale della Federazione Baseball e Softball. La scelta di queste figure punta a consolidare una rinnovata sinergia tra le diverse discipline e le realtà istituzionali che compongono il tessuto sportivo del territorio.

Parallelamente a questi nuovi ingressi, il quadro istituzionale del Coni registra un cambiamento di rilievo dovuto a un avvicendamento interno. Nelle ultime ore, Mauro Foschia, presidente della Figc Piemonte Valle d'Aosta e componente della giunta regionale Coni, ha infatti rassegnato le proprie dimissioni. Questo passaggio segna una fase di mutamento negli equilibri dell'organismo sportivo, aprendo a nuove prospettive gestionali per il prossimo futuro.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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