Un'ombra di inquietudine si allunga sulle arterie principali del capoluogo, dove recenti episodi di disturbo e danneggiamenti stanno mettendo a dura prova la serenità di residenti e operatori economici. La crescente ondata di intemperanze giovanili nel cuore della città ha spinto il Partito Democratico a sollevare formalmente la questione, depositando un'interpellanza urgente rivolta al sindaco, all'assessore competente e al presidente del consiglio comunale.
Il grido d'allarme del centro storico
Le aree maggiormente colpite dai disordini, che si concentrano nel quadrilatero tra via Cavour, piazza del Palio, via Brofferio e piazza Astesano, sono teatro di comportamenti molesti che spaziano dai danni ai dehors fino agli insulti rivolti ai passanti. Di fronte a questo scenario di degrado urbano, i consiglieri Maria Ferlisi, Michele Miravalle, Luciano Sutera e Roberto Vercelli si fanno portavoce di un malessere diffuso.
A tal proposito, i firmatari del documento evidenziano: "Alla luce delle numerose segnalazioni provenienti da cittadini, residenti e commercianti e degli episodi riportati anche dalla stampa locale, esprimiamo forte preoccupazione per il clima di disagio e di insicurezza che si sta progressivamente consolidando in alcune aree della città".
Oltre i progetti a lungo termine
Se da un lato l'opposizione riconosce la validità del progetto DesTEENazione, la recente iniziativa messa in campo dall'amministrazione per intercettare i bisogni degli adolescenti, dall'altro ne sottolinea la natura strutturale e la tempistica non sempre compatibile con l'urgenza attuale. Il nodo centrale, secondo gli esponenti democratici, rimane la gestione tempestiva dell'emergenza quotidiana.
L'istanza dei consiglieri si fa infatti più stringente: "Riteniamo necessario che l'amministrazione chiarisca quali azioni concrete e immediate siano state attivate o si intendano attivare, accanto ai progetti di medio periodo, per prevenire e contrastare fenomeni di degrado urbano e di disagio giovanile che stanno creando allarme tra i cittadini".
La necessità di un tavolo condiviso
L'obiettivo dell'interpellanza non si limita alla richiesta di una maggiore sorveglianza, ma punta a un approccio sistemico che coinvolga le anime educative del territorio. La richiesta è di attivare educatori di strada e di aprire un confronto operativo con scuole e terzo settore, portando la discussione nelle commissioni comunali dedicate a Sicurezza, Politiche giovanili e Servizi sociali.
A conclusione del documento, la compagine dem incalza la giunta chiedendo: "Se siano previste azioni specifiche di educativa territoriale, presenza di educatori di strada o altre forme di presidio sociale nelle aree dove si registrano queste criticità".










