Sport | 28 marzo 2026, 15:16

Ad Asti il basket non dorme mai: è iniziata la 24x1H [GALLERIA FOTOGRAFICA]

L'evento sportivo ha preso il via alle 12 e proseguirà fino alla stessa ora di domani

Galleria fotografica a cura di Merfephoto - Efrem Zanchettin

Galleria fotografica a cura di Merfephoto - Efrem Zanchettin

Il parquet della palestra Don Bosco di Asti, situata in corso Dante 1883, è tornato a vibrare per la nuova edizione della 24x1H di basket. Il cronometro ha iniziato a correre alle 12 di oggi, sabato 28 marzo, segnando l'avvio di una sfida che non conosce pause. 

Sono ormai trascorse le prime ore di gioco e l'energia all'interno della struttura resta altissima mentre le squadre continuano a darsi il cambio senza sosta. L'iniziativa, curata da FIP Piemonte, trasforma il campo in un'arena permanente dove il movimento è costante. Il format della manifestazione è tanto semplice quanto coinvolgente: cestiste e cestisti di ogni fascia d'età scendono in campo per sfidarsi in sessioni cadenzate. Ogni gruppo ha a disposizione un'ora di gioco e, allo scoccare del sessantesimo minuto, viene immediatamente sostituito da una nuova squadra.

Per ventiquattro ore consecutive, il ritmo della pallacanestro non subirà interruzioni, unendo sportivi e appassionati in una vera e propria maratona agonistica. Tutti i partecipanti indossano la t-shirt special edition creata appositamente per celebrare la rassegna, la cui acquisizione era il requisito fondamentale per l'iscrizione all'evento.

La manifestazione proseguirà con questo ritmo serrato fino alle 12 di domani, domenica 29 marzo, quando l'ultimo canestro chiuderà ufficialmente questa lunga giornata di sport.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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