Sanità | 07 aprile 2026, 19:52

Sanità territoriale, duro scontro tra Fp Cgil e Asl: Franco attacca sui fondi, Gorgoni replica punto su punto

Il sindacato teme la perdita dei finanziamenti per l'ex maternità e accusa l'azienda di scarsa trasparenza. Il direttore generale respinge le critiche e chiarisce il meccanismo dell'overbooking per le strutture nicesi

Il punto soccorso di Nizza

Il punto soccorso di Nizza

Si infiamma il dibattito sulla medicina territoriale nella nostra provincia. Nelle scorse ore, Arianna Franco della Fp Cgil, ha diffuso una dura nota stampa sollevando pesanti interrogativi sui progetti di riorganizzazione sanitaria, paventando il rischio di perdere i fondi del Pnrr per le strutture del capoluogo. Abbiamo quindi interpellato l'Asl At e il suo direttore generale Giovanni Gorgoni, raccogliendo risposte alle accuse.

I dubbi sui fondi e il presunto gioco delle tre carte

Il nodo centrale della polemica riguarda il destino dell'Ospedale di Comunità e della Casa di Comunità di Asti, previsti nei locali dell'ex maternità. Arianna Franco esprime il forte timore che i finanziamenti possano andare persi a causa delle lungaggini per la bonifica dall'amianto e si interroga sull'attivazione delle strutture di Nizza Monferrato. "La sensazione è che questa Asl stia facendo il gioco delle tre carte, spostando risorse e denominazioni da una parte all’altra, cercando di contenere l’emorragia di finanziamenti e ingraziarsi la cittadinanza", attacca la segretaria della Funzione pubblica Cgil.

Una dichiarazione che la direzione strategica dell'azienda giudica apertamente offensiva. "Il tecnicismo dell'overbooking è stato ribadito pochi giorni fa, nel secondo sopralluogo in meno di un anno organizzato sul cantiere di Nizza per tre gruppi di lavoro, a testimonianza di quanto la trasparenza sia valore fondante dell’agire per la nostra Asl", ribatte seccamente Giovanni Gorgoni. Il direttore generale chiarisce che i servizi nicesi sono realizzati offrendo le prestazioni previste dal Pnrr su una sede differente, ma conservando intatto il finanziamento per i lavori della sede originaria astigiana, i cui cantieri proseguiranno come da programma.

L'enigma dei posti letto e dei trasporti

La segretaria della Fp Cgil solleva poi legittimi dubbi sulla capienza delle strutture: "Dove andranno a finire i posti letto in eccedenza?". Anche su questo punto la replica dell'azienda sanitaria non si fa attendere. L'Asl At precisa che gli attuali posti letto nicesi si andranno ad aggiungere da subito ai venti previsti ad Asti. Sulla necessità, sollevata con forza dal sindacato, di una rete di trasporti efficace per collegare le varie sedi del territorio, Gorgoni ricorda che la tematica non è di stretta competenza aziendale, sebbene l'esigenza sia già stata ampiamente portata ai tavoli tecnici della Regione.

Il manager sanitario si dice peraltro sorpreso dalle modalità della protesta. "L’accordo fornisce le informazioni e gli strumenti per chiarirsi qualunque dubbio e per monitorare l'andamento", osserva Gorgoni, aggiungendo come sia "Singolare che si chieda conto per mezzo interposto quando proprio quel tavolo di lavoro è il luogo migliore per avere un riscontro diretto che altre organizzazioni non hanno".

L'esclusione dal tavolo e i ritardi nei pagamenti

L'ultimo affondo di Arianna Franco riguarda due questioni prettamente lavorative: un'esclusione definita "Illegittima e discriminante" dal tavolo di confronto sul Dm 77/2022 e un'inadempienza sui pagamenti di straordinari e indennità ai dipendenti del comparto. Sulla prima questione, il direttore generale è categorico. "È fuorviante parlare di esclusione discriminatoria da quello che era un tavolo di informativa e di confronto sindacale - non di organizzazione dei servizi per i cittadini - che non prevede la presenza delle sigle non firmatarie di contratti collettivi", precisa Gorgoni, ricordando che la Cgil era comunque ampiamente garantita in quota Rsu.

Infine, per quanto concerne i pesanti disagi in busta paga lamentati dai lavoratori nel mese di marzo, l'Asl At getta acqua sul fuoco, spiegando che l'inconveniente tecnico è stato causato esclusivamente dall'entrata in funzione di un nuovo applicativo informatico. Una criticità contingente di cui i dipendenti sono stati tempestivamente informati e per la quale l'azienda ha prontamente avviato tutte le iniziative utili alla risoluzione definitiva del problema.

Betty Martinelli

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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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