Economia e lavoro | 07 aprile 2026, 08:56

Mercato unificato, Tinozzi attacca Mario Bovino: dimentica di esserne stato l'artefice

Il presidente provinciale di Ana Ugl replica alle critiche dell'ex assessore al Commercio: il trasferimento in piazza del Palio è stato un fallimento per gli ambulanti

Mercato unificato, Tinozzi attacca Mario Bovino: dimentica di esserne stato l'artefice

Il clima politico cittadino si surriscalda in vista delle prossime elezioni amministrative e le scaramucce coinvolgono direttamente il mondo del commercio ambulante. Le recenti dichiarazioni dell'ex assessore Mario Bovino, oggi severo critico dell'operato dell'attuale giunta, hanno infatti innescato la dura reazione di Antonio Tinozzi, presidente provinciale di Ana Ugl. Al centro del dibattito c'è il discusso accorpamento dei mercati in piazza del Palio, provvedimento attuato nell'estate del 2024 proprio su spinta dell'allora titolare delle Attività Produttive

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera aperta inviata alla nostra redazione dal presidente Tinozzi.

Leggiamo con attenzione, ma anche con un certo stupore, della nuova "ridiscesa in campo" dell'ex assessore Mario Bovino che oggi trova criticità e difetti nell'operato della attuale amministrazione comunale, proponendone mirabolanti soluzioni, ma dimenticando che di quella stessa amministrazione lui stesso ne ha fatto parte fino alla fine del 2024 come assessore alle Attività Produttive, e di cui l'azione principale fu il catastrofico "accorpamento" del mercato unificato, da lui fortemente voluto e realizzato nel luglio 2024, pochi mesi prima di uscire dalla giunta comunale.

Come cittadino e come commerciante, non riesco a capire il perché di tanto stupore nell'apprendere che i dirigenti dei partiti di maggioranza in Comune si siano incontrati in una cena per parlare di politica locale. Ed altrettanto certamente, sempre come cittadino estraneo alle alchimie politichesi, non credo che i partiti di centro destra abbiano voluto complottare alle spalle del sindaco Rasero escludendolo da tale consesso conviviale: se questa fosse stata l'intenzione avrebbero potuto incontrarsi nel chiuso di una qualsiasi sede di partito.

È probabile che cambiando partito l'ex assessore Bovino pensi di fare dimenticare agli ambulanti astigiani, ed in ultima analisi anche all'intera cittadinanza, l'unica sua opera realizzata per il commercio della nostra città, e cioè lo spostamento dei mercati di piazza Alfieri e piazza Libertà accorpandoli al mercato già esistente in piazza del Palio, senza dare ascolto agli operatori di questi mercati che con quella attività lavoravano e tiravano avanti dignitosamente, ma nemmeno ascoltando le sollecitazioni dei cittadini che con una raccolta di ottomila firme, palesemente, bocciarono quello che allora era un progetto e che il 3 luglio 2024 diventò una tragica realtà per i 250 ambulanti delle (ex) tre piazze mercatali... oggi ridotti a 180 banchi per l'accertato e definitivo fallimento di questa stramba iniziativa.

Da subito fu chiaro che la nuova sistemazione non funzionava! "Frequentare il mercato unificato - affermano gli operatori - è una scommessa, una prova di resistenza. A fine giornata ci chiediamo quasi sempre quanto ne sia valsa la pena".

Una delle ragioni per cui il mercato di piazza del Palio ormai viene disertato da operatori e clientela è dovuta alla scarsa funzionalità determinata dalla conformazione dell'area mercatale eccessivamente profonda, lunga e dispersiva, non caratterizzata cioè da una planimetria adeguata per la funzione; inoltre l'area non è attrezzata con parcheggi a servizio del mercato, ed è avulsa dal contesto urbano commerciale del centro cittadino.

Un'area mercatale urbanisticamente strategica deve interagire con il territorio, offrire valore sociale ed economico, essere un volano di sviluppo produttivo ed economico per le attività del territorio, deve incentivare i commerci e favorire le relazioni e la crescita sociale e culturale dell'area. Insomma il contrario di come appare oggi il mercato unificato, sempre più caratterizzato - suo malgrado - da un'offerta commerciale ridotta e dequalificata e da scarsa capacità di incidere sul contesto sociale.

Visto che ormai la "campagna elettorale" per decidere chi amministrerà Asti dal 2027 è ormai aperta ed in continua fibrillazione, come associazione di categoria rappresentativa del commercio, non solo ambulante, per il bene e l'interesse del commercio astigiano, saremo attentissimi ed attivi nel valutare i "programmi elettorali" dei vari candidati sia come sindaco che come futuri amministratori cittadini.

Il presidente Ana Ugl
Antonio Tinozzi

Al direttore

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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