Attualità | 08 aprile 2026, 07:17

Oltre un semplice sguardo: otto donne raccontano la vita dopo il campo rom

Venerdì 10 aprile l'inaugurazione dell'esposizione che sfida gli stereotipi attraverso le storie di donne appartenenti alle comunità Rom, Sinti e Caminanti

L'ingresso della Casa del popolo che ospiterà la mostra

L'ingresso della Casa del popolo che ospiterà la mostra

Un racconto che passa attraverso gli occhi e la voce di chi, per lungo tempo, è rimasto confinato ai margini del tessuto sociale. Venerdì 10 aprile, dalle 16 alle 19, la Casa del Popolo di Asti, situata in via Brofferio 129, aprirà le sue porte per l’inaugurazione della mostra fotografica e del podcast dal titolo "Oltre un semplice sguardo". L'iniziativa nasce per promuovere un dialogo interculturale profondo, mettendo al centro le esperienze di otto donne appartenenti alle comunità Rom, Sinti e Caminanti (RSC).

Il progetto rappresenta l'esito di un percorso di narrazione visiva e sonora volto a contrastare gli stereotipi e l’antiziganismo. Attraverso le immagini e i racconti audio, le protagoniste condividono sogni, fatiche quotidiane e le ferite lasciate dalle discriminazioni, trasformando la loro storia personale in uno strumento collettivo di valorizzazione culturale. L'evento è il frutto della sinergia tra il Comune di Asti e la Cooperativa Animazione Valdocco, con il supporto fondamentale della Cooperativa Progetto A e della stessa Casa del Popolo.

L’iniziativa si inserisce in un contesto di profondo cambiamento per il territorio astigiano. Il superamento del campo rom, raggiunto dopo tre anni di lavoro coordinato tra l’amministrazione comunale e la Cooperativa Progetto A, ha segnato una svolta nel contrasto alla marginalità abitativa. Questo percorso ha permesso di avviare progetti di accompagnamento sociale volti a rompere l’isolamento e la segregazione, favorendo una reale partecipazione alla vita cittadina.

Il rilievo dell’appuntamento è testimoniato anche dal sostegno istituzionale ricevuto. Il progetto è stato infatti finanziato nell’ambito della III Settimana per la promozione della cultura romanì dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), agendo come Organismo Intermedio del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027.

Oltre all'esposizione e all'ascolto del podcast, il pomeriggio di venerdì offrirà ai visitatori un’esperienza immersiva nella cultura RSC. Il programma prevede un laboratorio partecipativo aperto a tutte le età, momenti dedicati alla musica e danza tradizionale e una degustazione di piatti tipici. L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza, invitata a scoprire una realtà spesso ignorata ma parte integrante della storia locale.

Redazione

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