Attualità | 10 aprile 2026, 18:21

Asti celebra il 174° anniversario della Polizia di Stato: cerimonie, memoria e riconoscimenti agli agenti [GALLERIA FOTOGRAFICA]

In questura e al parco della Resistenza le celebrazioni con il questore Marina Di Donato e le premiazioni al personale

Galleria fotografica a cura di Merfephoto - Efrem Zanchettin

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La Polizia di Stato ha celebrato il 174° anniversario dalla sua fondazione con una cerimonia nazionale a Roma, nella cornice di piazza del Popolo, alla presenza delle più alte cariche istituzionali dello Stato.

Ad Asti, le celebrazioni si sono svolte in due momenti distinti: in mattinata presso la Questura, dove il questore Marina Di Donato ha deposto una corona alla lapide dedicata ai caduti della Polizia di Stato, e nel pomeriggio al Parco della resistenza, sede della cerimonia solenne con la consegna dei riconoscimenti per meriti di servizio.

Nel suo intervento, il questore ha sottolineato come il ruolo della Polizia non si esaurisca nel contrasto alla criminalità, ma comprenda anche la costruzione della fiducia e la promozione della cultura della legalità, con particolare attenzione alle attività di prevenzione e alle iniziative rivolte ai più giovani: "Essere poliziotti significa molto più che intervenire in situazioni di emergenza o reprimere la criminalità. Significa costruire fiducia, promuovere la sicurezza e contribuire allo sviluppo di una cultura della legalità. Ogni nostra azione ha un duplice obiettivo: proteggere le persone e prevenire i rischi" ha dichiarato Di Donato, sottolineando anche il ruolo centrale di scuola e famiglia nei percorsi educativi.

Nel corso della giornata sono stati inoltre allestiti stand delle diverse specialità della polizia di stato, tra cui polizia postale, scientifica, ferroviaria e stradale, per avvicinare i cittadini alle attività operative quotidiane.

La cerimonia ha rappresentato anche un momento di memoria per gli agenti caduti e di valorizzazione del personale in servizio, con la consegna di encomi solenni, lodi, premi in denaro e riconoscimenti di commiato.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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