Economia e lavoro | 10 aprile 2026, 06:46

Turismo, l'Astigiano vola: presenze su dell'11,3% nel 2025, record per tutto il Langhe Monferrato Roero

I dati dell'Osservatorio Turistico di Visit Piemonte certificano la crescita straordinaria del territorio. La provincia di Asti contribuisce al primato regionale per incremento dei pernottamenti

Le colline astigiane non sono mai state così ambite. I dati elaborati dall'Osservatorio Turistico della Regione Piemonte – Visit Piemonte fotografano un 2025 da record per l'intero distretto Langhe Monferrato Roero, con oltre 761mila arrivi e la quota storica di 1 milione e 700mila presenze. Un risultato che proietta questo angolo di Piemonte ai vertici del turismo nazionale e internazionale, con la provincia di Asti che recita un ruolo tutt'altro che secondario in questa straordinaria performance collettiva.

I numeri dell'Astigiano

I dati relativi alla nostra provincia parlano chiaro e lasciano poco spazio alle interpretazioni: l'Astigiano ha registrato nel corso del 2025 un incremento del 9,6% negli arrivi e, dato ancora più significativo, dell'11,3% nelle presenze. Una crescita robusta e strutturale che ha portato la quota regionale sui pernottamenti totali al 3,2%, confermando il territorio come uno dei motori più dinamici dell'intero sistema turistico piemontese. Una percentuale che, pur rimanendo inferiore a quella cuneese, certifica una traiettoria di crescita costante e consolidata.

Guardando al quadro d'insieme, il territorio Langhe Monferrato Roero ha chiuso il 2025 con un aumento del 9,6% negli arrivi e dell'11,9% nelle presenze: quest'ultima è la percentuale di incremento dei pernottamenti più alta registrata tra tutte le aree della regione. Un primato assoluto che premia una visione strategica condivisa, capace di trasformare queste colline patrimonio dell'Umanità Unesco in una destinazione capace di attrarre flussi turistici durante tutto l'arco dell'anno, ben oltre i canonici picchi estivi o autunnali legati alla vendemmia.

Oltre ai grandi numeri, ciò che colpisce è la qualità percepita dai visitatori. Analizzando commenti e recensioni online, il prodotto turistico dell'area ha ottenuto un punteggio di 89,5 su 100, il più alto di tutto il Piemonte. Un risultato che conferma come le strutture ricettive e i ristoranti del territorio siano diventati un modello di riferimento per l'intera nazione. L'integrazione tra il patrimonio paesaggistico e l'offerta enogastronomica continua a rappresentare la principale motivazione di viaggio, insieme all'autenticità di un'ospitalità locale che riesce a reggere il confronto con le grandi destinazioni internazionali.

La spinta internazionale

Le colline piemontesi parlano ormai una lingua sempre più globale. I turisti stranieri hanno fatto registrare 1 milione e 63mila pernottamenti nell'intero distretto, con un incremento del 13% rispetto al 2024 e una quota pari al 61% dei pernottamenti totali. Gli arrivi provengono principalmente dai grandi paesi europei, dagli Stati Uniti e dal Nord Europa, con un impatto diretto e significativo sull'economia locale, concentrato soprattutto nella ristorazione e nell'hotellerie di fascia alta. Accanto alla componente internazionale, il territorio continua ad attrarre anche i turisti italiani, in particolare quelli provenienti dalla Lombardia.

A commentare con soddisfazione i dati è la giunta regionale al gran completo. "Questi risultati straordinari confermano che le nostre colline sono il fiore all'occhiello del turismo internazionale", dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l'assessore al Turismo Paolo Bongioanni e gli assessori territoriali Marco Gabusi e Marco Gallo, sottolineando come "il livello di soddisfazione espresso dai visitatori è il segno che la qualità del lavoro dei nostri operatori riscuote successo ovunque". I quattro amministratori annunciano inoltre l'intenzione di continuare a investire su questo distretto strategico, convinti che "l'evoluzione di quest'area genera ricchezza e nuovi posti di lavoro".

Alla base di questo successo ci sarebbe una strategia precisa: fare squadra, unendo la promozione di centri noti come Asti, Alba e Bra alla valorizzazione capillare dei borghi più piccoli delle tre province coinvolte. Una scelta che garantisce benefici economici realmente diffusi su tutto il territorio, senza lasciare indietro nessuna realtà locale. 

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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