Attualità | 13 aprile 2026, 10:33

Architettura e sociale: nasce ad Asti un laboratorio per la città del futuro

Il progetto è conseguente un protocollo d'intesa tra scuola e professionisti per promuovere il senso di appartenenza e la bellezza urbana

Immagine generata mediante software di intelligenza artificiale

Immagine generata mediante software di intelligenza artificiale

Prenderà il via domani, 14 aprile, il primo atto del progetto di Formazione Scuola Lavoro denominato "Una città a misura d'uomo: largo ai giovani!". L'iniziativa, nata sul finire dello scorso anno grazie a un protocollo d'intesa tra l'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Asti e l’Istituto Vittorio Alfieri, si pone l'obiettivo ambizioso di stimolare le nuove generazioni a migliorare il volto della propria città attraverso interventi di riqualificazione urbana, architettonica e paesaggistica.

Il cuore pulsante di questa collaborazione riguarda la sistemazione di un edificio esistente, attualmente utilizzato dagli utenti dell’Associazione Alzheimer Asti ODV per lo svolgimento di attività inclusive. Il progetto non mira solo all'applicazione delle conoscenze scolastiche, ma punta a rafforzare nei ragazzi il senso di appartenenza alla comunità e al territorio astigiano.

Il percorso si articola in tre fasi distinte. La prima, il Modulo A dedicato alla formazione, si terrà tra domani e il 16 aprile presso la sede dell’Ordine e l’aula magna dell’Istituto Quintino Sella. In queste giornate, i ragazzi inizieranno il loro percorso come "giovani progettisti", approfondendo la conoscenza della patologia dell'Alzheimer attraverso la visione di film e docufilm. Questo aspetto clinico e sociale sarà coordinato dal dottor Marcello Francesconi, mentre gli architetti Gianfranco Arione e Samuele Arione guideranno gli studenti in un viaggio tecnico tra i criteri di progettazione dei luoghi di cura.

"L'iniziativa si prefigge l'obiettivo di spingere i giovani a migliorare la propria città", spiegano i promotori, sottolineando come il confronto diretto con gli studenti sarà parte integrante di ogni incontro per favorire uno scambio di idee continuo.

Successivamente, il 23 e il 30 aprile, il progetto entrerà nella fase operativa con il Modulo B. Gli studenti, supportati dalla professoressa Lanzetta, referente del progetto e tutor interno, effettueranno dei rilievi grafici e fotografici direttamente sul posto. Questi dati tecnici saranno fondamentali per la successiva restituzione grafica e la produzione della base progettuale su cui i ragazzi lavoreranno.

L'ultima fase, il Laboratorio di progettazione architettonica ed ambientale (Modulo C), si concluderà invece tra settembre e ottobre 2026, con la ripresa del nuovo anno scolastico. L’obiettivo finale è quello di trasformare le idee elaborate in proposte concrete, con la suggestiva possibilità di realizzare murales artistici sulla facciata esterna del fabbricato. I bozzetti in scala saranno valutati da una commissione mista di cui faranno parte, tra gli altri, l'architetto Maurizio Pugliese, in qualità di legale rappresentante dell'Ordine; l'architetto Luca Ottaviani, tutor esterno dell'iniziativa; e Maria Teresa Pippione, vicepresidente dell'Associazione Alzheimer.

Redazione

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