Scuola | 13 aprile 2026, 14:26

Teatro Scuola 2026, ad Asti si chiude un’edizione da 2700 presenze

Si è concluso nei giorni scorsi il progetto promosso dal comune con Fondazione Piemonte dal Vivo, Banca di Asti e Teatro degli Acerbi

Si è concluso nei giorni scorsi il progetto “Teatro Scuola 2026” del Comune di Asti, realizzato insieme alla Fondazione Piemonte dal Vivo, che ne ha curato il coordinamento, con il contributo della Banca di Asti e la collaborazione del Teatro degli Acerbi.

 A chiudere il cartellone è stato lo spettacolo “Seconda classe” del Teatro Stabile dell’Umbria, andato in scena come ultimo tassello di una programmazione costruita tra gennaio e aprile per le scuole astigiane.


Il bilancio finale parla di circa 2700 presenze tra studenti e insegnanti, confermando una crescita significativa per un progetto che anche quest’anno ha voluto fare del teatro uno strumento di educazione culturale, relazione e partecipazione.

 Un risultato che consolida il dialogo tra il mondo dello spettacolo dal vivo e quello scolastico, in un percorso capace di tenere insieme visione educativa, qualità artistica e radicamento territoriale.

La stagione 2025/2026 del Teatro Scuola si è sviluppata dal 14 gennaio all’8 aprile con otto spettacoli selezionati dal panorama regionale e nazionale del teatro per le nuove generazioni, ospitati prevalentemente al Teatro Alfieri e, in un caso, allo Spazio Kor

 La proposta ha affrontato temi vicini alla sensibilità e alla formazione degli studenti, dai classici alla fiaba, dall’inclusione all’ambiente, fino a questioni più urgenti come etica, legalità, relazioni interpersonali e cyberbullismo.


Tra gli spettacoli più richiesti figurano “I Brutti Anatroccoli” della compagnia Stilema, che ha superato i 600 spettatori con due repliche nella stessa mattinata, “Gretel” di Quattrox4 Circo Ets con oltre 300 presenze, “Come sorelle” della compagnia Mattioli per la scuola secondaria di primo grado e “Animali Digitali – Nella mente del web” di Nuove Forme, che ha coinvolto circa 350 studenti delle superiori.

 Hanno partecipato complessivamente venticinque scuole primarie, tre scuole parentali, tre secondarie di primo grado e cinque secondarie di secondo grado, con allievi arrivati anche dalla provincia .
 

Il valore del progetto


Il sindaco Maurizio Rasero sottolinea "l’alto valore della sinergia tra istituzioni", leggendo il teatro come strumento di benessere relazionale per le giovani generazioni e come esperienza utile alla cittadinanza attiva, alla crescita e al dialogo intergenerazionale. 

Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura Paride Candelaresi richiama il valore del "lavoro di rete tra realtà culturali e scuole del territorio, con l’obiettivo di diffondere la cultura del fare e del vedere teatro e di accompagnare i ragazzi verso i linguaggi artistici ed espressivi".
Anche Matteo Negrin, direttore della Fondazione Piemonte dal Vivo, definisce Teatro Scuola "un’azione strategica nelle politiche di sviluppo del pubblico e di educazione allo spettacolo dal vivo, ribadendo la volontà della Fondazione di investire in modo strutturato sulle giovani generazioni" 

Non a caso, la stessa Fondazione presenta i percorsi dedicati alle scuole come uno degli assi centrali del proprio lavoro sul fronte delle Nuove Generazioni, accanto alla programmazione per famiglie e studenti.

Dallo spettacolo al laboratorio


Dentro questo orizzonte si colloca anche “Playtime”, il progetto cui il comune di Asti ha aderito nell’ambito di Teatro Scuola 2026, organizzato da Fondazione Piemonte dal Vivo con l’ausilio dell’impresa sociale Stranaidea.

 Il percorso, rivolto agli istituti secondari di secondo grado, è pensato per avvicinare i giovani alla fruizione teatrale attraverso incontri laboratoriali, momenti con la compagnia e una riflessione condivisa sui temi proposti dagli spettacoli .

Inoltre, nell’ambito del Progetto Teatro Scuola 2026, in un’ottica di avvicinamento diretto al linguaggio teatrale, il Comune di Asti ha accolto la proposta della Fondazione Piemonte dal Vivo aderendo al progetto “Playtime”, ideato e realizzato dalla stessa Fondazione, con il supporto dell’Impresa Sociale Stranaidea di Torino.


Ad Asti, il laboratorio si è svolto tra febbraio e marzo all’Iis V. Alfieri, coinvolgendo la 4B del liceo classico e la 4B dell’istituto professionale Quintino Sella, con un lavoro centrato sui privilegi, sull’etica e sulle relazioni interpersonali in preparazione proprio a “Seconda Classe” . 

Lo spettacolo del Teatro Stabile dell’Umbria, prodotto con Controcanto Collettivo, è infatti costruito come un’indagine sul tema della ricchezza, del lusso e della sua esclusività, sviluppata attraverso un linguaggio essenziale e contemporaneo.
Il dato forse più eloquente, al termine di questa edizione, è che in molti casi gli spettacoli hanno esaurito i posti disponibili in tempi rapidissimi, rendendo necessario, dove possibile, ampliare capienze e repliche. Segno che il teatro, quando incontra davvero la scuola, smette di essere un appuntamento accessorio e torna a essere esperienza viva, condivisa, necessaria.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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