Eventi | 19 aprile 2026, 15:43

ORMA 2026, tracce d’artista tra Langhe, Monferrato e Roero: sette mesi di arte contemporanea diffusa in oltre 60 comuni

Da maggio a novembre il programma coordinato dall’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero. Nuovi ingressi: Canelli con un’opera di Maria Theresa Alves, Neviglie e Roddino con il progetto Prospettive/Perspectives

Ph Emilio Ferrero

Ph Emilio Ferrero

L’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero presenta la nuova edizione di ORMA. Tracce d’artista in Langhe Monferrato Roero, un programma diffuso che da maggio a novembre 2026 mette in relazione progetti artistici e territori, costruendo una narrazione condivisa della contemporaneità. Colline, borghi, vigneti e piazze diventano scenari per arte e cultura lungo un itinerario che per sette mesi attraversa Langhe, Monferrato e Roero, patrimonio mondiale UNESCO dal 2014. Più che un semplice cartellone di singole iniziative, ORMA si configura come coordinamento di esperienze autonome, capace di riunire, in totale, oltre 60 comuni che operano tra arte contemporanea e residenze d’artista, favorendo il dialogo tra pratiche artistiche e paesaggio culturale. Sotto il segno di ORMA confluiscono Creativamente Roero, Resté, Germinale Monferrato Art Fest, La collina sale sempre oltre ai Comuni di Canelli, Neviglie e Roddino, realtà che, pur mantenendo una forte identità individuale, trovano qui un quadro comune di valorizzazione e visibilità.

Coordinamento e nuove collaborazioni per il 2026

La progettualità di ORMA è orientata alla valorizzazione di eventi e manifestazioni nati nei diversi territori, capaci di attivare relazioni virtuose tra arte, comunità e turismo culturale, generando ricadute durature e nuove motivazioni di viaggio. Ogni progetto mantiene il proprio radicamento territoriale: Creativamente Roero nel Roero, il Comune di Roddino alla cerniera tra la Langa del Barolo e l’Alta Langa, Resté tra Alta e Bassa Langa, il Comune di Neviglie nelle Langhe Occidentali, il Comune di Canelli tra le Langhe e l’Alto Monferrato, Germinale nel Monferrato e La collina sale sempre tra le Langhe del Barbaresco e del Moscato.

Per l’edizione 2026, ORMA si arricchisce con l’ingresso di nuovi territori e collaborazioni. Entra il Comune di Canelli, che ospiterà da giugno 2026 un’opera di Maria Theresa Alves, realizzata in partnership con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e l’Associazione per la tutela dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato. Si aggiungono inoltre i Comuni di Neviglie e Roddino, coinvolti nel progetto transfrontaliero Prospettive / Perspectives, sviluppato con Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Villa Arson. Viene infine avviato un dialogo con la Fondazione San Patrignano e l’Associazione Genesi, ampliando il raggio d’azione verso il rapporto tra arte contemporanea e impegno sociale. In qualità di coordinatore, l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero amplifica le singole voci raccontando unitariamente ORMA nel contesto di Alba Capitale dell’arte contemporanea 2027. ORMA si svolge con il patrocinio della Regione Piemonte.

“ORMA è un progetto che interpreta molto bene la visione della Regione Piemonte: una cultura diffusa, capace di abitare i territori, di valorizzarne l’identità e di generare nuove occasioni di crescita, partecipazione e attrattività”, spiega Marina Chiarelli, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte. “Mettere in relazione arte contemporanea, paesaggio, comunità e turismo significa costruire un modello culturale che non si concentra solo nei grandi centri, ma che sa riconoscere il valore dei borghi, delle colline e dei luoghi più autentici del nostro patrimonio. Iniziative come ORMA rafforzano il profilo del Piemonte come terra capace di coniugare bellezza, sperimentazione e visione”.

“La nuova edizione di ORMA prosegue un percorso progettuale avviato nel 2025 e orientato alla valorizzazione di manifestazioni artistiche nate e cresciute nelle differenti aree del territorio”, spiega Mariano Rabino, Presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero. “Eventi in grado di valorizzare i luoghi ospitanti e di essere una risorsa per lo sviluppo turistico e territoriale, lasciando al contempo una legacy alla comunità locale. In questo contesto, l’arte contemporanea diventa una leva strategica per ripensare i luoghi, ridefinire le identità e costruire nuove relazioni tra centro e periferia, tra memoria e futuro e tra le generazioni. Gli eventi artistici diffusi contribuiscono inoltre al recupero di beni pubblici e privati, coinvolgendo paesi e borghi meno battuti dalle principali rotte turistiche e innescando un circuito virtuoso di riqualificazione delle aree meno valorizzate”.

Roberto Cava, Presidente di Alexala, aggiunge: “Come ATL della provincia di Alessandria/Terre del Sud Piemonte, siamo coinvolti nel programma di ORMA, grazie alla solida partnership con l’Ente Langhe Monferrato Roero, con la partecipazione diretta a Germinale Monferrato Art Fest che si sviluppa anche in buona parte sul nostro territorio e si inserisce nel percorso di sviluppo che stiamo portando avanti insieme agli attori locali. In questo quadro, rassegne come Germinale rappresentano un tassello importante di un percorso più ampio che intendiamo sviluppare con metodo e visione”.

I progetti del programma 2026

Resté, nelle Langhe, si sviluppa tra i Comuni di Diano d’Alba, Montelupo Albese, Rodello e Cerretto Langhe, mettendo in relazione patrimonio e paesaggio culturale attraverso interventi artistici permanenti e pratiche partecipative. In piemontese Resté significa “restare” e richiama il concetto di “restanza”: un abitare consapevole fondato sulla cura, sulla relazione e sulla trasformazione dei luoghi. Nel 2026 il programma si articola in residenze, laboratori, incontri e nuove produzioni, con il coinvolgimento diretto delle comunità locali.

Prospettive / Perspectives, dal 2023 nei borghi di Roddino e Neviglie, è promosso da Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Villa Arson nell’ambito del Programma Interreg Alcotra Italia-Francia. Dal 22 aprile 2026 a Roddino, l’intervento murale di Liam Gillick e Hito Steyerl trasforma la facciata dell’ex scuola; a Neviglie, la scultura The Traveler di Jean-Marie Appriou, collocata nel belvedere pubblico, evoca il paesaggio come orizzonte simbolico.

Creativamente Roero – Residenze d’Artista tra Borghi e Castelli giunge all’ottava edizione con due appuntamenti, il 16 e il 24 maggio 2026, nei Comuni di Antignano, Castellinaldo d’Alba, Govone e San Martino Alfieri. A cura di Patrizia Rossello, l’edizione 2026, intitolata Tema libero, coinvolge Francesco Meloni, Saverio Todaro, Giuseppe Gavazza e Carlo Gloria.

La collina sale sempre, dal 20 giugno al 5 luglio 2026, vede protagonisti i Comuni di Castiglione Tinella, Mango, Neive, Barbaresco, Santo Stefano Belbo e Castagnole delle Lanze. Ideato da Ernesto Morales e curato da Marzia Capannolo, il festival si sviluppa attorno al tema della trasformazione, coinvolgendo 13 artisti da Italia, Lettonia, Olanda, Uruguay, Stati Uniti e Argentina.

Germinale – Monferrato Art Fest, dal 10 settembre al 4 ottobre 2026, rassegna diffusa nel Basso Monferrato che coinvolge 17 Comuni tra le province di Asti e Alessandria. Curata da Francesca Canfora, l’edizione 2026 – Di marne feconde, un mare – propone una lettura del territorio che indaga il sottosuolo come archivio di memoria e metafora dell’invisibile, riunendo circa 50 artisti.

Garden of Pluriversal Recapturings (Il giardino delle riconquiste pluriversali) celebra il decennale della nomina UNESCO. L’artista brasiliana Maria Thereza Alves è stata selezionata per un grande progetto di arte pubblica al sito de La Moncalvina a Canelli, in collaborazione con Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. L’inaugurazione è fissata per l’11 luglio 2026.

Infine, nel quadro delle progettualità legate ad Alba Capitale dell’Arte Contemporanea 2027, ORMA avvia un dialogo con la Fondazione San Patrignano ETS e l’Associazione Genesi, con l’arrivo nel territorio di una selezione di opere da entrambe le collezioni di artisti come Mario Schifano, William Kentridge, Michelangelo Pistoletto, Francesco Vezzoli, Anna Boghiguian, Alfredo Jaar e Shirin Neshat.

Redazione

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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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