Un sostegno alle famiglie che rischia di diventare una corsa contro il tempo. È quanto denuncia la consigliera comunale Maria Ferlisi (Pd), che ha presentato un'interrogazione urgente al Sindaco, alla Giunta e all'Assessore delegato del Comune di Asti in merito al sistema di assegnazione del voucher VESTA, la misura di sostegno economico introdotta dalla Regione Piemonte per spese educative, scolastiche e sportive.
"Il sostegno alle spese per figli, scuola, sport e servizi educativi è sicuramente una misura positiva e necessaria – afferma Ferlisi –. Proprio per questo lascia perplessi che l'accesso al contributo avvenga attraverso una procedura che premia semplicemente la rapidità di invio della domanda".
"Click day": una gara di velocità che penalizza i più fragili
Secondo la consigliera, l'accesso al contributo è stato organizzato secondo la modalità del cosiddetto "click day" , con finestre temporali estremamente ristrette per la presentazione delle domande. "Quando si tratta di risorse pubbliche destinate alle famiglie – sottolinea – non dovrebbe vincere chi riesce a cliccare prima, ma chi ha maggiore bisogno. Il rischio è quello di trasformare una misura di welfare in una gara di velocità davanti a un computer".
Ferlisi evidenzia come tale modalità determini "di fatto, una selezione non basata esclusivamente su criteri di bisogno sociale o condizione economica, ma sulla rapidità di connessione e sulla disponibilità di strumenti digitali adeguati". Un meccanismo che "rischia di generare una disparità di trattamento tra cittadini, penalizzando in particolare le fasce più fragili, le famiglie con minori competenze digitali o senza adeguato supporto tecnologico".
Le cinque domande al Comune
Con l'interrogazione, la consigliera chiede all'Amministrazione comunale di Asti di rispondere a cinque precisi quesiti. In primo luogo, se il Comune sia stato formalmente informato delle modalità operative del voucher VESTA e delle relative criticità applicative. Viene poi chiesta una valutazione politica e amministrativa sul meccanismo del click day quale criterio di accesso a misure di sostegno sociale, e se tale modalità garantisca effettivamente equità nell'accesso ai contributi pubblici per le famiglie astigiane.
Ferlisi domanda inoltre se siano state raccolte segnalazioni da parte dei cittadini di Asti circa esclusioni, difficoltà di accesso o disservizi nella procedura. Infine, chiede se l'Amministrazione intenda farsi parte attiva presso la Regione Piemonte affinché vengano introdotti criteri alternativi più trasparenti e basati su graduatorie oggettive, "al fine di evitare distorsioni nell'accesso alle misure di sostegno".
"Equità e giustizia sociale, così non funziona"
"Con l'interrogazione – conclude la consigliera – si chiede che vengano valutate modalità più eque di assegnazione delle risorse, basate su criteri sociali e su graduatorie trasparenti, affinché il sostegno alle famiglie risponda davvero ai principi di equità e giustizia sociale".









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