Scuola | 22 aprile 2026, 12:38

Tredici nuovi infermieri ad Asti: quasi tutte donne, una professione che cresce al femminile

Sessione doppia di laurea al polo universitario "Rita Levi Montalcini": solo un uomo tra i tredici neolaureati in Infermieristica

Immagini dalle sessioni

Immagini dalle sessioni

Il polo universitario "Rita Levi Montalcini"  di Asti ha ospitato una doppia sessione di laurea triennale in Infermieristica, corso dell'Università di Torino. 

Nell'aula magna intitolata a Umberto Veronesi, la commissione ha ascoltato le esposizioni delle tesi e proclamato tredici nuovi professionisti della salute: dodici donne e un solo uomo, uno spaccato che riflette una tendenza ormai consolidata nel mondo della cura.

La sessione del mattino

Cinque le laureate e un laureato proclamati nella prima parte della giornata, con voti che testimoniano un percorso di studi solido e impegnato:

Lucrezia Aizzi — 101

Massimiliano Barbieri — 98

Alessia Buzzoni — 98

Renata Hamurari — 99

Martina Longhin — 100

Micol Rubatto — 106

Luana Ioana Timoftoe — 101

La sessione del pomeriggio

Il pomeriggio ha visto altri sei neolaureati, con risultati altrettanto brillanti:

Chiara Anzivino — 101

Sofia Demichelis — 105

Valentina Miotto — 106

Chiara Pastore — 100

Dounia Sammane — 107

Lucrezia Sandri — 103

Su tredici laureati, dodici sono donne. Un dato che non sorprende, ma che invita a una riflessione: la figura dell'infermiere — ancora spesso percepita come "femminile" nell'immaginario collettivo — continua ad attrarre prevalentemente candidate donne, mentre la presenza maschile resta marginale. Eppure la professione, sempre più centrale nel sistema sanitario, richiederebbe uno sguardo più ampio sul tema del genere e delle vocazioni professionali.

Alla cerimonia erano presenti i docenti e i tutor del corso, che hanno accompagnato i candidati lungo il percorso triennale. A tutti e tredici i nuovi infermieri va il benvenuto in una professione essenziale, spesso silenziosa, ma mai secondaria.

Redazione

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
Requisiti richiesti? Bisogna lasciarsi andare. Più che farti intervistare, ti devi guardare dentro. Senza aver paura di raccontarmi ciò che ci troverai...

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