Economia e lavoro | 22 aprile 2026, 12:17

Un passo storico per gli ambulanti astigiani e piemontesi: il Consiglio regionale approva all'unanimità il riconoscimento di "lavoro gravoso"

Un ordine del giorno impegna la giunta Cirio a farsi portavoce presso il ministero del Lavoro per garantire maggiori tutele previdenziali a una categoria duramente colpita dalla crisi

Foto tratta da una delle assemblee pubbliche al mercato di Asti

Foto tratta da una delle assemblee pubbliche al mercato di Asti

Una svolta attesa da anni per migliaia di lavoratori che ogni giorno si svegliano all'alba, indipendentemente dal meteo, per allestire il proprio banco nei mercati cittadini e rionali. Martedì 21 aprile il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato all'unanimità un ordine del giorno fondamentale, una notizia accolta con speranza anche tra le bancarelle del nostro storico mercato di Asti, tra piazza Alfieri e piazza del Palio.

Il testo, presentato dai consiglieri Rocchi, Magliano, Bartoli e Sobrero, rappresenta una presa di posizione politica netta da parte delle istituzioni sabaude, in un momento in cui la categoria sta attraversando una profonda crisi strutturale.

Le motivazioni dietro la scelta

Le premesse del documento approvato a Palazzo Lascaris non lasciano spazio a interpretazioni. Pur figurando nell'attuale graduatoria Inail con un indicatore di gravosità ancora sotto la soglia media, l'attività dell'ambulante implica "condizioni ambientali critiche, movimentazione manuale di carichi, forte esposizione a stress termici e climatici e orari disagiati".

Il testo ricorda come la Regione Piemonte vanti una presenza storica e capillare di questi lavoratori, che operano non solo nei grandi centri urbani, ma anche nelle aree interne e nei piccoli comuni, rappresentando un "presidio sociale rilevante per la comunità". Si tratta di una tutela doverosa, considerando che – secondo i dati recenti di Confcommercio – negli ultimi dieci anni in Piemonte il numero degli ambulanti si è ridotto del 26%, causando un progressivo svuotamento delle piazze mercatali.

Gli impegni per la giunta Cirio

L'approvazione unanime del documento impegna ora formalmente il presidente della Giunta, Alberto Cirio, e i suoi assessori ad agire su tre fronti principali.

In primo luogo, la Regione dovrà "sostenere pubblicamente l'istanza di riconoscimento del lavoro di commerciante ambulante come attività gravosa". In secondo luogo, l'esecutivo piemontese dovrà promuovere un'interlocuzione attiva con l'Anci (l'Associazione dei comuni italiani) e soprattutto con il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, affinché a Roma venga finalmente avviato l'iter di revisione dell'elenco nazionale delle mansioni gravose, con il conseguente inserimento della categoria.

Infine, la Giunta è chiamata a coinvolgere direttamente le associazioni di categoria locali per "raccogliere ulteriori elementi a sostegno dell'istanza e rappresentare con maggiore efficacia la realtà lavorativa dei mercati". Un percorso istituzionale che, se andrà in porto a livello governativo, potrebbe garantire finalmente agevolazioni e tutele previdenziali eque (come l'accesso all'Ape Sociale) a un'intera classe di lavoratori.

Betty Martinelli

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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